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Borgo-Albergo
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Ruvesi
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PUBBLICAZIONI
SU RUVO DEL MONTE
Attraverso le attività e gli avvenimenti vissuti a Ruvo del
Monte, dall'autunno del 1968 ad oggi si sono andati delineando ricordi e
testimonianze che fanno parte della "memoria storica", evidenziata, in
parte, nelle monografie pubblicate in questi ultimi anni. Un primo tema è
dato dall'archeologia con i ritrovamenti prima, gli studi e la ricerca
scientifica poi, fino all'apertura del Museo Civico, nel quale i reperti
esposti, provenienti dalla "Collezione Gugliotta", rappresentano una
campionatura significativa dei rinvenimenti effettuati nelle necropoli di
Ruvo.
Un secondo argomento è dato dalla Chiesa Parrocchiale "S. Maria Assunta", ampliata nel 1820, restaurata a seguito del sisma del
1930, con il collegamento ben riuscito fra le due parti, con la creazione
delle due nuove arcate cieche vicino al presbiterio e la costruzione del
soffitto a cassettoni sulla navata principale; al consolidamento
strutturale dopo il terremoto del 23 novembre 1980, a fatto seguito il
restauro che ha richiesto l'eliminazione di elementi decorativi non idonei
alla costruzione, ripristinando, comunque il soffitto a cassettoni del
1936 giacché in precedenza la chiesa era a capriata. La terza
pubblicazione in ordine di tempo, "Ruvo del Monte in immagini", riporta
innumerevoli fotografie riguardanti i monumenti, i paesaggi e le vie del
paese. Particolare attenzione è data all'arteria stradale
Vitalba-Ofantina, all'opera monumentale in onore della Madonna Assunta,
all'Incoronata e alla presenza dei religiosi sul colle "S. Antonio".
Don Gerardo Gugliotta
Naturalmente doverosa menzione va
alla prima pubblicazione realizzata su Ruvo del Monte, che contiene una
parziale raccolta di notizie storiche custodite negli archivi cui
l'autore ha avuto possibilità di accedere, una serie di avvenimenti
ricavati da un diario familiare e una visione del paese ai tempi della
realizzazione dell'opera: stiamo parlando di "Ruvo del Monte: Notizie
Storiche", scritto dall'Arciprete Mons. Giuseppe Maria Ciampa e
pubblicato nel 1959.
Roberto Di Napoli
La realizzazione e pubblicazione di monografie da
parte di Don Gerardo Gugliotta è continuata nel 2003 con la monografia
"I Fatti di Ruvo del 10 agosto 1861", un approfondimento storico di un
episodio gravissimo , importante e volutamente dimenticato dalla
storiografia ufficiale, causa gli aspetti riguardanti anche le
implicazioni e i comportamenti dell'"esercito ufficiale piemontese":
l'assalto , la distruzione e gli omicidi perpetrati a Ruvo del Monte dai
briganti di Carmine Donatello Crocco il 10 agosto 1861.
Nel 2004 Don Gerardo Gugliotta ha pubblicato "Ruvo
del Monte: Contadini ed Artigiani", uno studio approfondito sulla base
sociale più rilevante un tempo a Ruvo, quella contadina ed artigiana,
e sull'evoluzione che tale base sociale ha avuto nella trasformazione
realizzata con la società attuale.
Nel 2005 Don Gerardo Gugliotta ha pubblicato "Santi
ed Arte Sacra a Ruvo del Monte" , una raccolta descrittiva e didascalica
di foto del patrimonio di arte sacra appartenente da secoli a Ruvo del
Monte , comprensivo sia di arredi e strumenti sacri , sia delle vecchie
e preziosissime statue che prima del terremoto trovavano posto nella
Chiesa Madre e nelle varie chiese del paese, tra cui il Convento, la
Chiesa dell'Incoronata e quella di San Giuseppe.
Nel 2005 la famiglia dell'Ins. Michele Di Napoli ha
dato alle stampe il libro "Studi Storici su Ruvo del Monte", una
raccolta di approfondimenti storici minuziosi che il defunto autore
aveva realizzato negli anni '80-'90 del Novecento e pubblicato in vari
numeri della rivista storica "Radici", diretta da Padre Carlo
Palestina. Si tratta di studi monografici aventi ad oggetto l'epoca
preistorica del territorio di Ruvo, le vicende storiche del paese, il
centro ormai scomparso che si trovava a Cerrutolo, l'economia di Ruvo
del Monte nel diciottesimo secolo, legata alla Chiesa ed alla
amministrazione del Convento, ed una riscoperta di credenze, usi e
tradizioni del passato ormai scomparse .
Nel 2006 ancora Don Gerardo Gugliotta ci propone una pubblicazione su
"Venerabile Domenico Blasucci Redentorista Nativo di Ruvo del Monte" ,
che mette in risalto la vita , le opere e la figura di questo santo
figlio di Ruvo del Monte , a 274 anni dalla nascita avvenuta a Ruvo del
Monte il 5 marzo 1732 , ed a cento anni esatti dalla dichiarazione a
"Venerabile" con decreto del Papa Pio X del 23 maggio 1906 : la speranza
è che , con la preghiera di tutti , Domenico Blasucci possa raggiungere
gli altari con la Beatificazione ed anche con la Santificazione
ufficiale da parte della Chiesa , dopo che ciò è avvenuto tra i suoi
contemporanei.
Il libro del 2007 di Don Gerardo Gugliotta si intitola "Ruvo del Monte e
il Convento Ovvero Il Monastero San Tommaso Del Piano di Ruvo". In
questa pubblicazione l'autore approfondisce , per quanto possibile vista
la penuria di testimonianze storiche riferite a periodi antecedenti il
1600 causata da distruzioni naturali ed umane , la rilevanza che ha
avuto per Ruvo del Monte il Convento.
Posto sul colle che domina l'abitato di Ruvo dal lato Sud , l'oggi
Convento Sant'Antonio , già Monastero San Tommaso Del Piano di Ruvo , ha
rivestito una importanza notevole anche sotto l'aspetto economico , e
non solo religioso , per la popolazione ruvese nei secoli XVII e XVIII.
Don Gerardo ne approfondisce taluni aspetti avvalendosi della
preziosissima testimonianza documentale che è la Platea del Convento di
Ruvo , opera inedita redatta dall'agrimensore Giambattista Bavoso nel
1756 e custodita nell'Archivio Parrocchiale di Ruvo del Monte : essa
riporta dettagliatamente i possedimenti del Convento all'epoca.
Nel 2008 Don Gerardo Gugliotta pubblica "Ruvo del Monte - San Donato
Martire" .
E' un omaggio al Protettore di Ruvo del Monte , del quale sono custodite
le reliquie sin dal 1783 , con la trattazione sia delle notizie storiche
che riguardano la richiesta , la concessione e l'arrivo a Ruvo del Monte
del "Corpo Santo", sia delle notizie di cronaca riguardanti il periodo
che va dal 18 novembre 2007 al 6 luglio 2008.
Il tutto arricchito da riflessioni socio-religiose e da preziose
immagini di documenti e di tempi passati.
Roberto Di Napoli
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