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I Fatti di Ruvo
del 10 agosto 1861
(Anno 2003)
Fondamentale della vivacità culturale
di una comunità e tenere presenti le notizie, i documenti e i reperti
della zona, per accrescerne la conoscenza. È quello che ci si è prefisso
anche con questa pubblicazione, riguardante la vicenda di Ruvo nel corso
del 1861, al fine di dare un contributo alla ricerca storica di Ruvo.
Fare memoria dei fatti del 10 agosto
1861 a Ruvo costituisce un'operazione culturale dai particolari
significati, giovando al confronto dei tempi.
La ricerca storica, pur con i suoi
limiti, cerca di rivisitare i fatti accaduti invitando a leggere i
documenti, in un'ottica quanto più vicina alla realtà.
E' stata data grande importanza al
territorio, perché, solo attraverso la conoscenza di questo, è possibile
comprendere le ragioni profonde di ciò che si è verificato a Ruvo
nell'agosto 1861.
Per ritrovare nelle nostre radici, nel
nostro passato, la forza di costruire un futuro migliore, occorre avere
il coraggio di scoprire la verità anche su quegli anni dell'800, per
capire che siamo stati oggetto di oscura rapina e che anche oggi siamo
oggetto di altrettanto oscuri disegni.
Tutto fu aggravato dalla guerra civile,
che portò molti ad emigrare o rifugiarsi sui monti o nei boschi,
diventando "briganti".
Il 10 agosto 1861 fu una giornata di
eroismo per Ruvo.
Sugli uccisi da parte dei briganti e
delle guardie nazionali è sceso un velo che deve essere rimosso: quei
martiri meritano onore e dignità.
Tutti insieme dovremo essere capaci di
dare speranze e certezze ai nostri figli, la possibilità di un lavoro
dignitoso e duraturo, la capacità di discernere nella scala dei valori
le cose serie da quelle più caduche e fuggevoli; in concreto più
creatività e non solo concerti e discoteche.
Don Gerardo Gugliotta
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del 10 agosto 1861
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