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Ruvo del Monte
- Località Di Rilevante Importanza Archeologica
(Anno 2011)
"Nel corso della mia permanenza a Ruvo ho impegnato molto tempo e
tante energie nella ricerca archeologica : da quando , nel corso del
lontano 1975 , giunsi alla consapevolezza che nel territorio di Ruvo vi
erano tracce sicure di antiche popolazioni che l'avevano abitato in
epoca arcaica , mai è venuto meno l'interesse per la realtà archeologica
riguardante tutto il territorio. La investigazione iniziò con la
raccolta di cocci e frammenti che si trovavano in superficie fino a
giungere a testimonianze e prove chiaramente più concrete , esposte
nella locale "Mostra Archeologica" del 1976 , organizzata dal Gruppo
Archeologico locale.
Il Soprintendente , Prof. D. Adamisteuanu , a seguito della
presentazione da me fatta dei manufatti , si espresse scrivendo che si
trattava di "reperti archeologici di notevole interesse
scientifico".
Con le campagne di scavo realizzate dall'archeologo Dott. Angelo
Bottini , dalla Soprintendenza Archeologica della Basilicata , a
cominciare dal 1977 in poi , Ruvo del Monte entrava a far parte dei siti
archeologici più importanti della Regione.
La richiesta a suo tempo fatta alla Soprintendenza perché
potessero essere conservati a Ruvo i reperti archeologici , fu in parte
presa in considerazione , nell'anno 2000 , con l'apertura del Museo
Civico nei locali del Comune , in cui , sotto la direzione della
Dott.ssa Rosalba Ciriello , fu esposta la "Collezione Gugliotta" , da me
precedentemente consegnata al Museo nazionale del Melfese.
La memoria storica di un'esperienza ricca di venti viene trasmessa a
quanti intendono studiare ed approfondire la complessa problematica
della ricerca archeologica , ormai fatto di cultura locale.
Supplendo alla mancanza di documenti scritti nell'epoca arcaica ,
l'archeologia ha fornito validi elementi per la conoscenza degli uomini
, che per primi hanno abitato questi luoghi , delle popolazioni indigene
con gli oggetti in uso , gli arnesi e le armi , le necropoli ed i
corredi funerari.
All'opera dell'archeologo A. Bottini , direttore degli scavi e studioso
degli stessi , si devono la conoscenza e le informazioni circa il Sito
Archeologico di Ruvo del Monte , che , ormai , occupa un posto di
prestigio nel vasto campo dell'archeologia ; allo sforzo collettivo sul
territorio ha corrisposto l'impegno di analisi ed infine di
pubblicazione relativamente alle prime campagne di scavo.
Ho consultato gli scritti del Bottini per informazioni di ordine tecnico
ed ho riportato brani significativi nel testo , in particolare la
descrizione delle necropoli e dei corredi funerari.
Negli ultimi tempi si è tutto fermato per quanto riguarda gli scavi e
non si hanno notizie sul materiale archeologico di Ruvo in deposito nel
Museo di Melfi , quanto a studi e pubblicazioni.
Con questa opera monografica , dunque , ho inteso riprendere il discorso
archeologico e ricordare a tutti che l'archeologia costituisce una
grande risorsa per il futuro di Ruvo".
28/07/2011
Don Gerardo Gugliotta
Parroco di Ruvo del Monte
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