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ALLA RISCOPERTA
DELLE NOSTRE TRADIZIONI
Nell'insolita cornice , peraltro
gremitissima , della Chiesa Parrocchiale "Santa Maria Assunta" di Ruvo
del Monte si è tenuta nel
pomeriggio della Domenica di Pasqua la
rappresentazione di "Vulit sapé qual'è la meglia fest?".
Si tratta di una commedia ad atto unico pensata e realizzata da
Graziella Perrotta , secondo atto , dopo la rassegna di canti dialettali
tradizionali tenuta la scorsa estate , del suo preziosissimo lavoro di
riscoperta e conservazione di detti , canzoni , proverbi , credenze ed
usanze che appartengono alla secolare tradizione ruvese.
La rappresentazione è stata organizzata dall'Azione Cattolica della
nostra Parrocchia.
E' questo un preziosissimo lavoro , per il quale io personalmente e
tutta la Pro-Loco si complimentano con Graziella : era necessaria questa
lodevole opera di ricerca per far sì che la ricchissima tradizione
ruvese di credenze , proverbi e saggezza non fosse sepolta
definitivamente ed inesorabilmente dal passare del tempo , che porterà
via purtroppo gli ultimi custodi di tanto tesoro , e dall'indifferenza ,
la vuotezza e l'omologazione verso il basso dei "valori" propinati oggi
ai giovani dai mass media.
Della durata di circa un'ora , la rappresentazione è una carrellata di
detti , usi e modi di vita che caratterizzavano la vita di un tempo a
Ruvo , sotto il filo conduttore delle feste religiose più importanti che
si succedevano nel corso dell'anno.
La commedia ha suscitato l'approvazione dei numerosi presenti , che
hanno tributato innumerevoli e convinti applausi all'autrice ed ai
protagonisti , che l'hanno bene interpretata con passione e
partecipazione , molti dei quali si sono rivelati delle vere e
proprie "sorprese" del palcoscenico.
Per usare
le stesse parole usate da Graziella Perrotta nella locandina di
presentazione , questa rappresentazione dialettale che è stata
presentata è il frutto di una parte del suo lavoro di raccolta delle
tradizioni e delle espressioni tipiche del nostro paese e vuole essere
un omaggio a tutti i nostri anziani, che hanno lavorato e sofferto per
dare a noi la possibilità di vivere meglio.
Questa commedia, quindi, oltre ad essere stata divertente , ha voluto
riproporre ai giovani alcune espressioni, vocaboli e tradizioni ormai
quasi dimenticate che sono parte fondamentale della nostra storia e
della nostra cultura.
Invitiamo Graziella a perseverare in questo preziosissimo e necessario
lavoro , per il quale troverà noi della Pro-Loco quali convinti alleati
, che tanti frutti sta dando e tanto interesse sta suscitando in giovani
e meno giovani.
Speriamo che questa rappresentazione possa essere riproposta a favore di
chi non vi ha potuto assistere , così come siamo certi che è solo la
prima di una innumerevole serie che seguirà nell'immediato futuro , con
l'interesse ed il coinvolgimento di tante persone.
Grazie ai nostri antenati : per usare una frase a me molto cara , essi
sono le radici su cui si poggia l'albero della nostra vita.
Grazie a chi ha piantato quest'albero , e grazie anche a chi , come
Graziella Perrotta , ci consente di conoscerlo meglio.
ROBERTO DI NAPOLI
Ruvo del Monte , 09/04/2007
LE FOTO DELLA
RAPPRESENTAZIONE
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