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RUVO
del MONTE, oggi
testi
di Don Gerardo GUGLIOTTA
foto di Pietro MIRA
Ruvo
del Monte, posto nel nord della Basilicata, ai confini con la Campania,
particolarmente con l'Irpinia, a 630 metri sul livello del mare, occupa
una zona collinare al di sotto della Montagna di Ruvo, con uno sviluppo
edilizio che si allunga circa 1500 metri, tanto da apparire più grande
di quello che in realtà non è.
A partire dall'epoca medievale, dunque, l'odierno abitato di Ruvo del
Monte si à andato estendendo tra la valle del torrente Liento, verso l'Ofanto,
e quella del torrente Bradano, verso la Fiumara di Atella.
Al centro del paese, formato dall'agglomerato di case che dal Castello
si estende fino a "Piazza Olmo"" (Capo Ruvo) e dall'altro
nella parte pianeggiante (Basso Ruvo), è ubicata, da tempi
immemorabili, la Chiesa Parrocchiale "S. Maria Assunta", che,
nel corso dei secoli, a seguito di incendi e terremoti, ha subito
molteplici rifacimenti e trasformazioni, seguendo le sorti dell'intero
abitato. A seguito del terremoto del 23.11.1980 è stata ristrutturata e
riaperta al pubblico nel 1997.
Oltre le statue di un certo pregio e le tele raffiguranti la Sacra
Famiglia e la Risurrezione v'è ubicato il trittico su pale si S.
Caterina d'Alessandria, S. Lorenzo e S. Lucia, opere d'arte tutte di
scuola napoletana.. Vi sono conservate e tenute in grande onerore le
reliquie di San Donato Martire, trasferite a Ruvo da Roma, con licenza
della sede Apostolica, nel 1783.
Attraversando il Corso Italia si giunge in "Piazza Ungheria",
che inizia con una fontana a zampillo degli anni novanta, si allarga in
due strade parallele e finisce con il Monumento ai Caduti, opera in
marmo dello scultore Ciocchetti di Roma e con la Chiesa di S. Anna.
Le vie parallele del Corso Italia, "Via Cairoli" e "Via
Giordano Bruno" con tutto il rione antico "Pisciolo" sono
state valorizzate, negli ultimi tempi, dalla strada tangenziale che
Viale della Repubblica porta alla Croce Monumentale del 1599 e alla zona
artigianale.
Le tre arterie parallele di Via Roma, G. Marconi, G. Garibaldi e Via
Europa, intercomunicanti tra loro, attraversano l'intero "centro
storico" in cui si trovano la Chiesa di S. Rocco (Via Roma) e la
Chiesa S. Giuseppe (alla fine di Via G. Marconi).
La torre, ormai fatiscente e in pericolo di crollare, domina il Castello
rinchiuso da due grandi porte, ove, un tempo, risiedeva il Conte o il suo
rappresentante.
Piazza Cavour , oltre il Castello e la Torre, è dominata dalla
"Fontana Vecchia", la più antica del paese.
Sul colle sovrastante l'attuale centro abitato è stata localizzata una
vasta necropoli arcaica (VII-V sec. a C.), solo in parte scavata. Vi si
notano, poi, i ruderi del Monastero S. Tommaso del Piano (ora detto
Convento S. Antonio) con la Chiesa omonima ancora in restauro.
Incorporata nel cimitero v'è l'antica Chiesa dell'Annunziata e nei
pressi del Campo Sportivo quella dell'Incoronata, in attesa di essere
ristrutturata.
Particolare rilevanza ha assunto per il territorio di Ruvo del Monte la
strada di collegamento tra l'area industriale "Valle Vitalba"
e la S.S. 401 Ofantina, realizzata con gli interventi previsti dall'art.
32 della Legge 14.05.1981 n° 219; iniziata nel 1984, è stata ultimata
in circa un decennio ed oggi porta il nome "S.P. 219", in
quanto la Provincia ne ha assunto la manutenzione.
Negli anni 2001 e 2002 è stato realizzato il monumento in onore della
Madonna Assunta all'ingresso del paese.
La statua in pietra già issata sulla cuspide del timpano della Chiesa
Madre nel 1940 e ridotta in pezzi la sera del terremoto del 23.11.1980,
a seguito di restauro, nell'estate del 2001, fu collocata su un blocco
monolitico di pietra al crocevia più frequentato del paese.
Oltre ai monumenti e le Chiese, sono da visitare il Museo Civico
Archeologico, il Museo parrocchiale d'Arte Sacra e il Museo parrocchiale
della civiltà contadina.
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