VILLA D'ESTE (Tivoli - Roma)

Ci segnala Villa D'Este la famiglia di Giovanni Cefola da Castelgandolfo (Giovanni, Franca, Michela e Matteo).
Ideatore e costruttore di Villa D'Este fu Ippolito II d'Este, Cardinale di Ferrara, figlio della famosa Lucrezia Borgia e di Alfonso d'Este.
Ippolito d'Este, nato nel 1509, raggiunse i massimi fastigi quando da cardinale fu nominato Protettore di Francia alla Corte di Francesco I.
Nel Conclave di Giulio III fu nominato Governatore di Tivoli; prese possesso del suo Ufficio il 09 settembre 1550.
Villa d'Este nacque in un luogo che aveva un nome felice: "Valle Gaudente"; era una breve vallata che scendeva tra le dolci pendici di vigne e di oliveti, percorse da stradette campestri, popolate da casupole bianche dai tetti rossi, da ruderi dorati, da Qualche tabernacolo e da una piccola chiesa.
Ippolito II d'Este, ebbe a disposizione un grande architetto, Pirro Ligorio, ed un numero enorme di artisti e di artigiani; in pochi anni Ippolito II riuscì a completare quasi totalmente la villa.
Dopo una breve malattia, nel 1572, assistito solo da pochi servi, morì.
Le vicende di Villa d'Este, però, non terminano con la morte del suo fondatore.
Questi aveva disposto per testamento che la Villa divenisse proprietà dei Cardinali di Casa D'Este.
Gli successero perciò il Cardinale Luigi, dal 1572 al 1586, e successivamente, il Cardinale Alessandro d'Este, fino al 1624.
Entrambi arricchirono la Villa di nuove fontane, con il concorsi dei migliori artisti del loro tempo.
Particolarmente notevole fu l'apporto di Gian Lorenzo Bernini, sotto il Cardinale Alessandro.
In seguito la Villa passo definitivamente in possesso di Casa d'Este, e successivamente agli Asburgo, ai quali rimase fino al 1918, quando passò allo Stato Italiano, che la ripristinò integralmente.
Sotto gli Este e gli Asburgo, infatti, Villa d'Este aveva conosciuto lunghi periodi di squallido abbandono, essendo la sua manutenzione assai costosa.
La Villa è famosissima per le sue meraviglie artistiche e in special modo per i numerosissimi giochi d'acqua che trasportano il visitatore in una reggia d'altri tempi.
Le numerosissime fontane sono alimentate dall'acqua del fiume Aniene e, immerse nei giardini all'italiana di bellezza difficilmente eguagliabile, tra i famosi cipressi che offrirono l'ispirazione al Leopardi, regalano momenti unici al visitatore che crederà di tornare indietro nel tempo....
La storia di Villa d'Este è stata ricavata dal sito internet di Villa d'Este.

Ruvo del Monte 21 settembre 2003

cartina


le cento fontane

fontana

panoramica del viale

la fontana di Nettuno

particolare

l'Abbondanza

                                                                                                 

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