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SANT'
ANGELO
testi da: Ischia isola per sognare (edizione Kina Italia)
foto: Pietro Mira
Il
borgo di Sant'Angelo si trova nel territorio del comune di Serrara
Fontana, che dispone di un tratto di costa breve ma di eccezionale
valore naturalistico e paesaggistico. I primi artisti che vi arrivarono,
passando da Forio, pensarono di avere trovato il paradiso terrestre e ne
scrissero come del "posto più bello del mondo". Il
primo a scoprire intorno agli anni Cinquanta questo paese di pescatori
sino ad allora sconosciuto fu il pittore Wernes Gilles. Oggi il paese è
cresciuto fino a estendersi su tutto l'arco della costa che va dalla
spiaggia dei Maronti a Cava Grado, alberghi e pensioni hanno spesso
sostituito le originarie case dei pescatori, e vi si arriva comodamente
in automobile, ma i trasporti moderni si devono fermare alle porte del
paese, cui si può accedere solo a piedi o, come avveniva un tempo in
tutta l'isola, a dorso di mulo. Sant'Angelo è rimasto il luogo più
pittoresco di tutta l'isola d'Ischia: case bianche e rosa tenue che
sembrano incollate alla collina, barche di pescatori, un porticciolo che
si fonde armoniosamente con il paesaggio e, nel tratto di mare che
fronteggia il paese, il Roja, o isolotto di Sant'Angelo, protagonista di
uno degli scenari più noti e suggestivi del Tirreno: si tratta di un
grande cono di tufo grigio di origine vulcanica sovrastato dai resti
della vecchia Torre Regia, distrutta dall'esplosione della polveriere
sotto le cannonate della flotta inglese di Nelson nel 1809.
L'isolotto
collegato alla terraferma da una lingua di sabbia scura, in passato fu
interamente coltivato con il metodo delle terrazzature. Sant'Angelo,
come molti luoghi dell'isola d'Ischia , ha una storia molto antica: fu
infatti qui, e in particolare nell'attuale Cava Grado, che si
insediarono dell'VIII-VII secolo a. C. i coloni greci, attratti dal
facile approdo, dall'abbondanza di acque termali e dalla fertilità del
terreno, particolarmente adatto alla coltivazione della vite e del
grano. Presso il borgo di Sant'Angelo sono stati rinvenuti reperti
archeologici (perlopiù costituiti da ceramiche) databili al VI
secolo, quando il villaggio scomparve per cause non ancora ben
certificate, ma probabilmente da ascriversi a una frana alluvionale.
Millecinquecento anni dopo o Benedettini eressero un monastero
intitolato all'Arcangelo Michele sull'isolotto di Sant'Angelo., nel
quale ospitarono una statua di marmo dell'angelo.
La chiesa annessa al
monastero andò distrutta insieme alla Torre Regia nei cannoneggiamenti
del 1809. Fu allora che la popolazione prese a spostarsi sulla
terraferma, dando così inizio al declino dell'isolotto e allo sviluppo
del borgo vero e proprio. La statua del santo che diede il proprio nome
al borgo venne trasferita nella parrocchia sorta proprio allora sulla
collina della "della Madonnella", la Chiesa di San Michele, un
piccolo edificio che, con il candore del campanile e della semplice
facciata, domina ancora oggi il paese. L'accortezza di non fare arrivare
le automobili nelle stradine e nelle viuzze di Sant'Angelo fa di questo
luogo un rifugio di serenità, nonostante durante la stagione estiva il
borgo sia molto frequentato. In particolare si consiglia una sosta in
uno dei bar o dei ristoranti con sede all'aperto che circondano la
piazzetta Ottorino Troia, da cui si potrà godere una splendida vista
sul mare e sulle attività dei pescatori. Affittando delle barche per
un'escursione via mare sarà poi possibile esplorare in tutta
tranquillità e libertà uno degli ambienti naturali più belli e
piacevoli di tutta l'isola d'Ischia.
Per chi preferisse invece
un'escursione a carattere termale, da Sant'Angelo è possibile
raggiungere Cava Scura, che sgorga a elevatissima temperatura a monte
della spiaggia dei Maronti e, insieme alle sorgenti di Nitrodi e
Olmitello (che però si trovano nel territorio del Comune di Barano), fa
parte di una serie di sorgive curative collegate già in età greca al
culto delle acque salutari. Le acque, radioattive e ipertermali, sono
utili per la cura dei postumi traumatici, degli artritismi, dei disturbi
circolatori e neurovegetativi e delle affezioni muscolari. Tra le
diverse possibilità di applicazione vi sono bagni, fanghi, irrigazioni,
aerosol, docce, saune, massaggi, idromassaggi, maschere facciali e
sabbiature.
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