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CASAMICCIOLA
testi da: Ischia isola per sognare (edizione Kina Italia)
foto: Pietro Mira
Casamicciola,
situata nell'Isola d'Ischia, è formata intorno ai cinque agglomerati di Maio, Gran Sentinella, Bagni,
Marina e Perrone, si può considerare in qualche modo il simbolo
dell'isola di Ischia per due motivi: la grande ricchezza di sorgenti
termali e l'elevatissimo numero di terremoti che vi si sono verificati
nel corso dei millenni, tanto che nell'Ottocento l'espressione "fare
una Casamicciola" divenne in tutta Italia un modo di dire per
indicare metaforicamente una minaccia o una catastrofe. Gli ultimi e i
più devastanti terremoti conosciuto da questo amabile paese si ebbero
il 4 marzo del 1881 e, il più terribile di tutti, il 28 luglio del
1883, quando alle 21:30 la terra tremò violentemente per 16 secondi,
sufficienti a ridurre in macerie gran parte del paese e a causare la
morte di 1784 persone (in tutta l'isola i morti furono 2300), ferirne
448 (762 in tutta Ischia), distruggere 537 case e danneggiarne
gravemente 134. Furono 800 i cadaveri mai più portati in superficie e
tra i morti si possono contare il padre e la madre del filosofo
Benedetto Croce, che si salvò per puro caso riportando solo qualche
frattura. I terremoti di Casamicciola sembrerebbero però ormai
fortunatamente appartenere al passato. Non si può dire lo stesso per
l'attività termale, che pure dalla sismicità di questo territorio
vulcanico trae le proprie origini.
E Casamicciola è la più antica e
ricca stazione termale di tutta l'isola d'Ischia: se i primi
insediamenti in loco si ebbero al Castiglione, il punto più alto di
Casamicciola, già in epoca micenea (ma gli storici greci farebbero
risalire il popolamento di quest'area all'età del Ferro e del Bronzo),
lo sviluppo vero e proprio del paese coincise con il fiorire del
termalismo ischitano: si trova infatti a Casamicciola il primo e il più
importante nucleo termale dell'isola, intorno alla sorgente del
Gurgitello, in quella che oggi si chiama Piazza Bagni e che è ed è
stata uno dei fulcri maggiori del termalismo locale. Studiata già nel
Cinquecento dal medico Giulio Jasolino, la sorgente del Gurgitello vide
nel 1602 la fondazione da parte dei nobili napoletani di una fratellanza
sociale che doveva permettere ai meno abbienti di godere delle cure
termali. una tradizione rimasta inalterata nonostante la distruzione del
sanatorio originario durante il terremoto del 1883. l'istituzione
prendeva il nome di Pio Monte di Misericordia e, sorto originariamente
ai Bagni, venne ricostruito nella zona della Marina.
La sorgente del
Gurgitello, con un'acqua a una temperatura di 80°C, da luogo a sorgive
i cui nomi non evocano l'uso o la caratteristica saliente delle acque
che ne sgorgano: "Stomaco" (dal sapore di brodo di cappone,
ritenuta utile contro la sterilità), "Denti" (per la cura
delle gengive), "Ferro" (per l'abbondanza di questo minerale),
"Aurifero" (in cui si riteneva presente del "vero oro,
mentre oggi si sa che la finissima pellicola iridescente è formata da
moltissimi flagellati, crisomonadi, con dei cromatofori gialli",Bruchner).
Dalle acque di quest'ultima sorgive Jasolino scrisse: "Confortano
tanto la virtù animale, quanto la naturale, e la vitale, e a tutti gli
strumenti e a parti strumentarie, e principalmente il cuore, e i
precordi, il polmone, il petto (...) e sana i difetti della pelle".
E poi, tra le altre sorgive di Bagni, quelle del Tamburo, dell'Argento,
della Colata,dell'Occhio. Ma oltre a Bagni concorrono alla fortuna
termale di Casamicciola anche le sorgenti del Castiglione e della Rita
(una corruzione della parola Creta, a indicare la presenza in
epoca greca di una fiorente attività di produzione di vasi e
suppellettili varie).
Le acque di Casamicciola sono salso, bromo,
iodiche e radioattive, particolarmente utili per artriti, reumatismi,
esiti di traumi, malattie del sistema muscolare, affezioni ginecologiche
o urinarie, disturbi gastrici e biliari, malattie dell'apparato
respiratorio, pleuriti. Le modalità di applicazione vanno dai bagni
agli idromassaggi, dai fanghi alle docce, dagli aerosol alle inalazioni,
dalle irrigazioni ai massaggi. Ma Casamicciola non è solo terme: tra i
luoghi di particolare interesse per il turista vale la pena di segnalare
almeno la chiesa della Madonna del Buon Consiglio, edificata grazie alla
devozione dei marinai nell'area di fronte al porto, finemente stuccata e
ornata da tre altari in marmo policromo; e la chiesa parrocchiale di
Santa Maria Maddalena, costruita nel 1896 per volere del parroco
Giuseppe Morgera, che vi è sepolto. Vi si possono ammirare l'altare
maggiore del Seicento (dalla preesistente chiesa distrutta dal terremoto
del 1883) e una statua della Maddalena donata da FrancescoII di Borbone
in esilio. Dal sagrato si gode uno splendido panorama. In Piazza Marina,
centro economico e sociale del comune, si trova un'epigrafe marmorea
dedicata al drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, che a Casamicciola
scrisse il dramma Peer Gynt. La piazza dall'inizio del 2000 è
completamente chiusa al traffico e ristrutturata. Per una giornata
dedicata al sole e alle acque si consiglia una visita al celebre e
frequentatissimo Parco Termale del Castiglione.
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