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LA STORIA: Le origini di questo piccolo centro del materano sono molto antiche : attraverso scavi clandestini e soprattutto sistematici sono venute infatti alla luce numerose necropoli , dalla pianura al centro abitato , sulla parte alta del paese , a 700-800 mt. di altezza . In Contrada "Cazzaiola" ad Alianello Nuovo sono state rinvenute già 700 tombe terragne con un patrimonio archeologico che risale all'VIII secolo a. C. In relazione a fenomeni di emigrazione dei gruppi indigeni verso l'interno anche in questo centro , a partire dal VII secolo a. C. , sono presenti gruppi umani a volte molto consistenti e con rapporti sia commerciali che culturali con le due coste . Si tratta di una tra le più vaste necropoli indigene esplorate sistematicamente in Basilicata , con sepolture databili tra la prima metà del VII e gli inizi del V secolo a. C. L'etimologia e l'origine di Aliano derivano dall'essere stato fabbricato nelle possessioni di Allius , da cui Praedium Allianum e quindi Allianum . Aliano pare sia stato abitato fin dai tempi di Pirro (280 a.C.) , successivamente fu paese medioevale , passando da un feudo all'altro : di Givano il rosso suffeudo di Montescaglioso ; nel 1260 appartenne a Giovanni Bricaldo , consigliere del re Carlo I° d'Angiò; pervenne ai Sanseverino , che cedettero il paese alla città di Acerenza in ipoteca con altri paesi per fornire di dote la figlia Margherita ; nel 1452 passò a Guglielmo della Marra , fatto dal re Alfonso conte di Aliano . A questi successe Eligio della Marra , che lasciò alla sua morte nel 1517 i beni al nipote Antonio Carafa de Marra . Ai Carafa successero i Gusman , donna Olinda Piccolomini ed infine i Colonna di Stigliano . Questi ultimi ed i Carafa ebbero il titolo di Principi di Aliano .
ALIANO : IL PAESE DEL "CRISTO SI E' FERMATO AD EBOLI": Aliano : un nome reso famoso in tutto il mondo da Carlo Levi con il suo romanzo storico "CRISTO S'E' FERMATO A EBOLI" , pubblicato nel 1945 e tradotto in 36 lingue . Nel 1977 Aliano ha avuto anche la ventura di prestare i suoi scenari a un film di Franco Rosi , ricavato dall'omonimo libro . Ribattezzandolo con lo pseudonimo di GAGLIANO , Levi aveva colto gli aspetti socialmente più drammatici di questo paesino in cui visse per 7 mesi e 17 giorni , dal 3 ottobre 1935 al 20 maggio 1936 , da confinato politico durante il regime fascista . Carlo Levi , come successivamente ha dichiarato nella prefazione della cartella di litografie "Cristo s'è fermato a Eboli" pubblicata nel 1974 , "Aliano è il simbolo delle tante altre Aliano sparse nel mondo..." , assurta dunque a simbolo di una realtà contadina totalmente ignorata dai governanti e di una condizione meridionale "... negata alla Storia e allo Stato". Aliano , dopo l'allarme lanciato da Carlo Levi è stata oggetto di numerose ricerche di giornalisti , sociologi e meridionalisti , fino ai giorni nostri . Da cinquant'anni a questa parte molte cose sono cambiate e "Cristo..." non è più fermo a Eboli , ma ha finalmente raggiunto Aliano e tutti i paesini della Lucania . ALIANO : IL PAESE DEI CALANCHI: I "Calanchi" , per la loro estensione e varietà , fanno di Aliano un paesaggio molto suggestivo e tra i più interessanti d'Europa ; l'alternarsi dell'aspetto dolomitico a quello lunare , i burroni che fiancheggiano l'intero paese , evocano certi paesaggi del Dakota e del Nebraska , ed anche della Goeme in Cappadocia . La prima cosa che viene da pensare è che potrebbe essere utilizzato come un set per un western italiano . L'intero paesaggio calanchistico , da Aliano ad Alianello , sulla sinistra , è percorso da varie strade carrozzabili , che permettono di gustarne più da vicino tutta la suggestività . Carlo Levi nel suo "CRISTO..." così lo descrive : "... e d'ogni intorno altra argilla bianca senz'alberi e senz'erba , scavata dalle acque in buche , in coni , piagge di aspetto maligno , come un paesaggio lunare..." , "... e da ogni parte non c'erano che precipizi di argilla bianca , su cui le case stavano come liberate nell'aria" . ECONOMIA: Lo sviluppo produttivo alianese è basato soprattutto sull'agricoltura . Mentre nella zona collinare predominano gli uliveti che danno olio pregiato , nelle due pianure irrigue dell'Agri e del Sauro già da tempo si pratica un'agricoltura di tipo intensivo su base ortofrutticola . Da un qualche decennio la cooperazione (sei cooperative) ha messo in moto un movimento socio-economico sempre più consistente , da far sentire la necessità della istituzione di uno sportello bancario . Così nel marzo del 1987 è stata inaugurata la Cassa Rurale ed Artigiana di Aliano che , attraverso la sua attività , stimola e promuove lo sviluppo del piccolo-medio imprenditore agricolo ed artigiano . FOLKLORE: Tra le testimonianze folkloristiche alianesi quella sul Carnevale è senza dubbio la più interessante per la sua originalità , già sottolineata da Carlo Levi nel "Cristo..." : "Venivano a grandi salti , e urlavano come animali inferociti , esaltandosi delle loro stesse grida . Erano le maschere contadine . Portavano in mano delle pelli di pecora secche arrotolate come bastoni , e le bandivano minacciosi , e battevano con esse sulla schiena e sul capo tutti quelli che non si scansavano in tempo" . L'ultima domenica di Carnevale , nella piazza del paese , si tiene la "frase" , una rappresentazione sarcastica in cui si fa riferimento a fatti e personaggi della realtà locale . Tutto particolare è poi l'abbigliamento della maschera tipica di Aliano : la maschera cornuta .I giovani indossano i classici mutandoni invernali ("i cauzenitt") cingendosi trasversalmente con un nastro di cuoio da cui pendono numerosi campanelli di bronzo e finimenti di muli e cavalli . Una fascia di crine , invece , circonda la vita , mentre il capo è coperto da una grossa maschera composta di argilla e cartapesta , sormontata da un gran numero di penne di gallo , dalla cui parte frontale spuntano corna assai pronunciate e lunghi nasi pendenti . Raffigurano creature diaboliche e grottesche dai significati magici che si perdono nell'origine stessa del Carnevale . Tali maschere sono uniche , non è possibile trovarne altrove . Esse testimoniano una tradizione che ad Aliano si è conservata immutata nel corso del tempo e su cui le nostre moderne manie di innovazione non hanno avuto facile presa . CULTURA: L'idea del "Parco Letterario Carlo Levi" , grazie ad un progetto della Fondazione "Ippolito Nievo" di Roma e ad una sovvenzione globale della Unione Europea , nasce nell'anno 2000 con lo scopo di tutelare e valorizzare le aree del territorio , fonti di ispirazione del "Cristo si è fermato a Eboli". I luoghi descritti da Carlo Levi nel romanzo trovano una rispondenza impressionante nella realtà odierna . La stessa produzione pittorica , attraverso la raffigurazione dei luoghi , paesaggi , orizzonti , volti , è intrisa delle sensazioni provate da Levi durante il confino nel paesino lucano . Aliano è sede di quattro musei : "Museo Storico di Carlo Levi" nel Palazzo Caporale in Via Collina , dove , oltre a tutti i documenti relativi al confino dello scrittore esposti in sistematici pannelli , si possono osservare una ricca serie di fotografie ed anche numerose litografie di Levi , pubblicate pochi mesi prima di morire e raccolte sotto l'omonimo titolo di "Cristo s'è fermato a Eboli" . La cartella fu donata dall'editore Franco Esposito al Comune di Aliano , in seguito al desiderio espresso da Levi nell'ultima sua visita ad Aliano , prima di morire , nel novembre 1974 ; "Casa-museo del confino" , in Via Collina ; "Museo Arte Contemporanea" in Piazza Garibaldi con le opere pittoriche di Carlo Levi realizzate durante il confino ; "Museo della Civiltà Contadina" , inaugurato il 27 marzo 1988 dal Presidente della Regione Basilicata Prof. Gaetano Michetti e realizzato ad opera della Cooperativa Giovanile "ARKEOTURING" di Aliano , promossa e guidata dal Parroco Don Pierino Dilenge , in un vecchio frantoio ristrutturato e sottostante la casa di confino di Carlo Levi . Su una superficie di circa 200 mq. è esposta una consistente raccolta di attrezzi , utensili , arnesi usati nel passato nel lavoro dei campi , arredi domestici , stoviglie e oggetti d'uso comune nelle case rurali alianesi . Nessun arnese è trascurato : i caratteristici arnesi , recipienti di cantina , torchi , fusi , aspi , setacci , lanterne , pignate , tegami di coccio , brocche impagliate , bracieri , il becco rapace delle falci messorie , morsi , briglie , finimenti , pettorali , una vetrina di reperti archeologici , macine antiche , ecc. E' stato riconosciuto il Museo più ricco , più grande , più importante del Sud . Molto suggestiva è la tipica stanza contadina . - Per quanto riguarda l'arte , nella seicentesca Chiesa di San Luigi Gonzaga , patrono di Aliano , sono esposte numerose tele di notevole valore , che vanno dal 1500 al 1700 . Alcune sono di grande valore artistico , come la Madonna del Suffragio e donatore , olio su tela del lucano Carlo Sellitto (1581-1614) , documento di eccezionale interesse storico ed artistico ; un altro pregevole quadro è quello della Madonna Assunta o Degli Angeli , forse di Luca Giordano . - Libri pubblicati su Carlo Levi a cura del Circolo Culturale "N. Panevino" di Aliano : "Gente di Gagliano" - ritratti di personaggi leviani - "Un Uomo che ci Somiglia" , ambedue di Vito A. Colangelo .
MANIFESTAZIONI: Festa Patronale di San Luigi Gonzaga (20-22 giugno) - Festa Santa Maria della Stella in montagna (10 agosto) - Carnevale Alianese con sfilate con "maschere cornute" tradizionali - Premio Letterario Nazionale "Carlo Levi" (3° sabato di maggio) - Periodico "La Voce dei Calanchi" con cadenza trimestrale dal 1976 . DA VISITARE: Musei (orario invernale 9.30 - 12.30/15.00 - 17.30 - orario estivo 9.30 - 12.30/16.00 - 19.30) - Luoghi Leviani - Fosso del Bersagliere - Calanchi con possibilità di escursione , trekking , gite in Land Rover , mountain bike . COME ARRIVARCI: In auto : da Matera S.S. 497 Basentana-Val d'Agri-Bivio Corleto Perticara-Stigliano o Bivio Aliano dopo Snt'Arcangelo - da Potenza SS 497 Basentana - Via Tito-Brienza ; S.S. 598 Val d'Agri . Aliano è dotato di un collegamento viario che lo pone all'avanguardia tra i paesi dell'alto materano : a pochi minuti Aliano è collegato con la fondovalle dell'Agri , che si collega con l'autostrada Salerno-Reggio Calabria , e con la Saurina , che , percorrendo l'intero territorio comunale , lo collega al Sud con la Val d'Agri, la Ionica e la Sinnica; in due ore si può raggiungere Napoli , in quattro Roma , in una Matera , in una e trenta Taranto , in meno di due ore si raggiunge Bari . GASTRONOMIA: Nella trattoria locale si possono gustare i tipici piatti lucani : pasta fatta in casa (orecchiette , i "frazzul" - con il rafano - i "gnomeridd" , involtini di agnello e capretto , agnello e capretto paesano , focacce , pesche , pomodori e vino locale , salsiccia e soppressata , fatta a punta di coltello con vari aromi che la rendono molto gustosa e ricercata . DOVE MANGIARE: "Ristorante Giordano Luigi" (Tel. 0835/568239) - "Grotte del Parco" . DOVE DORMIRE: "Locanda La Contadina" (Via Roma , 38 - Appartamenti ammobiliati - Tel. 0835/568239) . INFORMAZIONI TURISTICHE: Pro Loco Aliano - Via Stella , 65 - Tel./Fax 0835/568074 - e-mail proloco@aliano.it - Municipio di Aliano - Rione Carmine - Tel. 0835/568038 - Fax 0835/568196 - Parco Letterario Carlo Levi (anche per visite di gruppi con guida) - Via M. d'Ungheria , 1 - Tel./Fax 0835/568529 - e-mail parcolevi@tiscalinet.it . ALIANO NEL WEB: www.aliano.it - www.lemacine.com/parcolevi
GRAZIE AL PARROCO DI ALIANO , NONCHE' PRESIDENTE DELLA LOCALE PRO-LOCO , DON PIERINO DILENGE , PER LA COMPLETEZZA ED ESAUSTIVITA' DEL MATERIALE INFORMATIVO INVIATO
IMPAGINAZIONE A
CURA DI ROBERTO DI NAPOLI
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