RUVO DEL MONTE  NEL 1965

 

"Viaggio In Lucania" č un documentario girato tra il 1964 ed il 1965 dal regista Luigi Di Gianni e documenta la condizione della Basilicata a cento anni dall'Unitā d'Italia . Il documentario inizia con circa dieci minuti dedicati a Ruvo del Monte , "... un qualsiasi paese della Lucania..." . Si vedono tanti contadini in fila che , a piedi o sull'asino , ritornano al tramonto a casa , come tutti i giorni , dopo una massacrante giornata di lavoro passata  nei campi ed iniziata all'alba . Il documentario in generale , e la parte di Ruvo del Monte in particolare , testimoniano come , a fronte dell'unitā politica , non vi č nel 1965 ancora una unitā economica e sociale in Italia dopo cento anni , e questo anche e soprattutto per colpe politiche . Persistono la stessa vita di cento anni addietro , fatta di immani sacrifici in campagna o in casa , caratterizzata in ogni momento dal condizionamento di credenze e superstizioni che sono ancora vive  , e persiste la stessa condizione economica . Il documentario ci presenta anche  una carrellata di personaggi di Ruvo dell'epoca molto interessante . Vi č l'allora Sindaco Pietro Musano , grande oratore davanti alla macchina da presa , che esprime autorevoli considerazioni sulla condizione politica , sociale ed economica della Basilicata e di Ruvo del Monte nel 1965  , e sulle cause dell'emigrazione : nell'allora Casa Comunale sita in Via Roma č affiancato dagli  Assessori dell'epoca Giovanni Bisceglie ed Antonio Rita . Vi č una vecchia mamma , nella sua umile dimora dove la famiglia convive con piccoli e grandi animali domestici , che fa validissime considerazioni sulla vita sacrificata di chi č rimasto in Paese e di chi , come tantissimi allora , ha preso la via dell'emigrazione . Sono considerazioni amare sul fatto che spesso si era costretti a pensare sia ai figli rimasti nel paese che a quelli emigrati , che pure a avevano bisogno di aiuto ; tuttavia era questa un'impresa al limite dell'impossibile , visto che non si possedeva nulla o quasi . Nel mentre di queste tristi considerazioni , il marito si sofferma sulla validitā e la efficacia delle formule superstiziose dello "spiritisso" per la cura delle infermitā . Si passa poi a Vito Sabatiello , "lo sfascinatore" ("...io sono quello che sfascina...") , che illustra le tecniche e le formule efficacissime per debellare il malocchio . Un posto particolare merita Domenico Grieco , il vecchio barbiere di Corso Italia , che si presenta come il "termometro della societā" , visto che , a causa del suo lavoro , tutti passano nella sua bottega artigiana e quindi tutti si sfogano e parlano dei loro problemi , per cui egli č in grado di misurare gli umori della gente come il termometro misura la febbre negli ammalati . Egli fa una serie di considerazioni circa l'aumento dei prezzi e le condizioni economiche dell'epoca , soffermandosi anche sui pregiudizi che ancora persistono in Basilicata sotto l'aspetto sociale e politico . Qui e lā , poi , si vedono immagini del Paese e di comuni persone della vita di tutti i giorni . Questo documentario č senz'altro un validissimo strumento di conoscenza della vita di allora e delle condizioni sociali ed economiche di Ruvo del Monte nel 1965 : solo quarant'anni fa , ma un abisso per quanto concerne il raffronto con la vita di oggi . Vi mettiamo a disposizione una serie di fotogrammi tratti dal documentario che merita , per la sua importanza storica e sociale e per la sua oggettiva e lucida impostazione , di essere visto da tutti e conservato gelosamente come memoria storica del nostro amato Paese.

 

Roberto Di Napoli

 

FOTOGRAMMI TRATTI DAL DOCUMENTARIO

 

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