VITO LUONGO E LA PASSIONE PER IL TEATRO
in scena "Miseria e Nobiltà"

Cari amici, vi invio affettuosi saluti, pur dispiacendomi delle arrabbiature calcistiche che vi procurano i mediocri arbitri di categoria...Ma si sa, è un film già visto... Scrivendo di cose + allegre, vi informo del bel successo ottenuto a Roma., al Teatro Anfitrione, dagli spettacoli di "Miseria e Nobiltà"...Allego anche una foto di scena, e presto ne invierò almeno un'altra in cui c'è anche Valerio...Io ho vestito i panni del Marchese Ottavio Favetti... La novità + bella è che ci ha seguito un impresario ed attore, originario di Brienza (Pz), di nome Carlo Molfese, che in passato ha recitato con Eduardo...Ebbene, ha ricevuto mandato da Luca De Filippo, di organizzare un evento nell'ambito del memoriale della nascita di Eduardo, a fine maggio, ed ha invitato noi al Teatro Eliseo di Roma, a rappresentare "L'Arte della Commedia", del 1964, opera di denuncia portata in scena solo una volta dalla compagnia di Eduardo, con la quale lui raccontava già allora, dello scarso interesse dei governi, nei confronti del mondo dello spettacolo...Il tema è ancora attuale, e per tale ragione, abbiamo accettato questa sfida, che è anche un'occasione imperdibile...Interverranno politici e gente di spettacolo, come lo stesso Luca de Filippo...Su indicazione di Carlo Molfese, che interpreterà la parte del protagonista, il capo-comico Campese, a me è stata data la parte del dr. Quinto Bassetti, medico condotto, (tanto per rimanere in tema...)..Anche Valerio avrà un ruolo che è in definizione...A suo tempo invieremo i dettagli della rappresentazione, per tutti i Ruvesi che potessero assistere...Ribadisco che tutto questo lo considero un regalo dei nostri genitori, ed è figlio del "periodo d'oro" che abbiamo condiviso insieme con voi...Ieri sera ero a cena con amici, tra cui Paolo Rossini, ed ho confidato ai presenti le mie sincere emozioni...Grazie per l'attenzione che potrete riservare a questa mia segnalazione...Vi abbraccio e vi saluto caramente...
 
 
                                                                          Vito Luongo.


UNA SCENA DELLA COMMEDIA

 

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