RINGRAZIAMENTI E PERPLESSITA'

di Maria Rosaria Rita

 

Riceviamo da Maria Rosaria Rita e volentieri pubblichiamo

"Caro Roberto ,

innanzi tutto volevo ringraziarti per il tuo piccolo sostegno morale che mi hai dato con la tua presenza al funerale della mia cara mamma. Non l'ho fatto prima perché impegni legati al mio lavoro mi hanno impedito di farlo. Ora sono più libera per cui ho deciso di sfruttare il mio tempo libero per ringraziare (pubblicamente) quelle "poche persone" (mi riferisco a quelle che hanno la mia età) che hanno deciso di dedicare un po' del loro prezioso tempo in una situazione in cui, credo, sorvola ed oltrepassa ogni forma di ipocrisia e di comportamenti che a distanza di tanti anni (pur se lontana fisicamente dal paese) continuano a dare una brutta immagine ad una parte di Ruvo del Monte sempre più chiusa.

Vedi anni fa (quando vivevo ancora a Ruvo) ho dovuto affrontare nel meglio della mia età un duro processo (morale e legale) per un'accusa "infamante" che si fondava su dei miei comportamenti ambigui i quali, pur se mettevano in luce delle scelte che solo io consapevolmente facevo, erano diventati il modo più abbietto e meschino per colpire una famiglia (la mia famiglia) che attraversava un momento veramente difficile.

E' stato un duro colpo : messa alla gogna per tre lunghi anni ho dovuto presentarmi puntualmente alle udienze davanti al giudice per giustificare che quei comportamenti erano limitati solo ed esclusivamente alla mia sfera personale ( l'uso degli spinelli il semplice consumo era diventato il boomerang contro di me e cioè difendermi dall'accusa di spaccio!!!!) 

Dopo anni è arrivata la sentenza di piena assoluzione.

Perché ricordare questo fatto? Perché a distanza di molti anni ho ritrovato una stretta somiglianza di eventi in una situazione, quale la perdita di una mamma, simile a quel brutto fatto di cui sopra.
 

Credo che di fronte alla perdita di un genitore non ci devono essere barriere. Certo ognuno decide quello che è meglio per la  propria vita.

Ma sai si è sempre pronti a giudicare gli altri, ma mai se stessi.

Oggi vivo tra la Thailandia e l'Italia (la mia sede operativa è Orvieto): in Thailandia ho messo su insieme ad alcuni cari amici napoletani un bellissimo resort su un'isola nel Mare delle Andamane. Per cui anche per me la vita è andata avanti ed oggi sono felice e serena perchè sono andata via da Ruvo per costruirmi dei sogni che li non potevo in alcun modo fare, soprattutto visti i tanti pregiudizi che continuano a persistere.

Oggi quei sogni sono diventati veri.

La laurea in legge, l'esperienza in diritto internazionale presso un importante studio legale e la pratica notarile completata sono diventati ottimi strumenti per creare un'ottima base per affrontare esperienze varie: soprattutto per conoscere e sviluppare forme di investimento in paesi stranieri in via di sviluppo dove ho trovato popolazioni povere, umili, che non hanno veramente nulla ma solo un orto dove coltivano il proprio mangiare, ma di una generosità ed "umiltà" che riuscirebbero a trasformare il più cattivo degli uomini in un angelo.

Sono riuscita a far conoscere i piatti tipici del mio paese a quella gente (considerando che non conoscono il pane e la pasta è un traguardo). E' bellissimo lo scambio di cultura  fra popoli ed aiuta a crescere.

Riprendendo il discorso di prima vorrei sottolineare che, pur se cittadina lontana da Ruvo per me Ruvo resta sempre Ruvo, è il luogo dove sono nata, sono cresciuta e mai nessuno cancellerà i ricordi belli e brutti che mi tengono legata in maniera indiscutibile a quel piccolo Paese: devo purtroppo rivolgere una dura critica a quei comportamenti che a distanza di anni e a distanza di chilometri (mi dispiace dirlo) danno veramente una brutta immagine del Paese.

Ma con queste poche righe vorrei anche e soprattutto ringraziare: Emilio Simone caro amico mio da anni, Pasquale Giannini con il quale è rimasta una tenera amicizia, Mimmo e Lucia Andriaccio, Rosa Armiento e tutti coloro che ora non ricordo che hanno dedicato un pò del loro tempo alla mia mamma, ma soprattutto ad una donna, che a dispetto di coloro che tendono ancora a nasconderlo, è stata un pilastro nelle relazioni con i paesi forestieri durante l'attività del bar davanti alla chiesa. Ancora oggi fuori paese molta gente onesta la ricorda come una donna gentile nei modi e di intelligenza superiore nel saper gestire, e parlo degli anni '50, un'attività che tipicamente apparteneva agli uomini.

Comunque volevo aggiungere che apprezzo il tuo lavoro, caro Roberto, ed il tuo sforzo nel cercare di dare un'immagine diversa e più moderna del mio anzi del nostro paese. So che ce la puoi fare, attraverso il sito della Pro-Loco, anche come avete fatto mettendo su Youtube le vecchie recite, interviste, immagini, vecchi ricordi, insomma sezioni dedicate alla gente che vive fuori ed io sono una di loro che ogni giorno cerca di dare un'immagine positiva al paese anche in Thailandia malgrado tutto succedano eventi come quelli descritti.

Credimi ogni volta che vedo il sito e la sezione su Youtube quelle immagini risvegliano in me momenti ed attimi di vita vissuta che mi riempiono di gioia e mi fanno sentire orgogliosa di essere una Ruvese.

E' solo una critica a quella parte del paese che continua  a vivere nell'ipocrisia più misera invece di iniziare a svegliarsi e ad essere più coerente con la filosofia di vita che, vista da fuori da altri paesi, apportano solo una brutta immagine e pubblicità (considerando soprattutto che si tratta di una fascia di gente che ha la mia età).

A te auguro sempre un grande  IN BOCCA AL LUPO per tutte le iniziative che continui a fare (quando mi trovo in Thailandia le vedo con la gente del posto!!)


 

 Grazie ancora per il tempo che avete voluto dedicarmi.

Un  grande ciao Maria Rosaria Rita.

 

TORNA A IO VORREI

TORNA A HOME PAGE