Vi proponiamo una poesia del giovane Edoardo Santini,
poesia letta in data 06 agosto 2005 nella manifestazione "Musica e Poesia" organizzata dalla Pro Loco nel piazzale antistante il convento di S. Antonio.
La poesia, che ha suscitato vivo interesse, č stata recapitata al lettore, Roberto Di Napoli, dalla sig.ra Serenella Salvato in Zarrillo amica della famiglia Santini.

 

MIO BRANCO
(Edoardo SANTINI)

Sangue, sangue, sangue dei miei lupi come
Branchi che ululano alla stessa luna piena.
Mia eterna madre creatrice
 con cascate di petrolio sul capo chino nel nutrirmi
 e occhi di Donna e occhi di madre,
infiniti oceani in cui nuoto
e schiuma d'onde stanche che mi portano e mi guidano,
Loro sanno ogni cosa! Madri!
Consigli per la mia Vita a rischio, baci e
contrazioni d'amore nel vederla sorridere
a piedi nudi sulla sabbia,
con gli occhi stanchi di una vita
e le mani che contengono universi
d'Amore per la mia Lupa.

Padre, padre
che solchi i cieli su alati draghi lucenti,
immenso padre celeste con occhi di mare,
Padre, padre, padre
Quante parole? Quante ne potrei spendere per te?
Vecchio saggio viaggiatore, zingaro dei cieli
con storie di nuvole e cittā,
Buon e comprensivo e mani forti e calde sulle mie spalle,
manuale di vita, esempio di gioia, padre immortale;
Il mio Capo branco

La mia sorella,
battagliera e fiera lupa dalle zanne d'oro,
con occhi che studiano e un corpicino da Dea,
con capelli scuri ed un'anima d'argento in fondo,
con un cuore splendente e viso intenso,

Siamo frutto dello stesso albero,
giovani lupi d'uno stesso branco...
Fratelli.

 

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