GITA RELAX DI FINE ESTATE

Visita all’ “isola verde” del Tirreno: ISCHIA 

Di Giuseppe Santomenna * 

 

            La Parrocchia “S. Maria Assunta” di Ruvo del Monte, prima che la comunità si accinga ad affrontare gli impegni del prossimo anno sociale-catechistico e scolastico, nonché la prossima lunga e tediosa stagione autunnale ed invernale, dove si rimane, per lungo tempo, chiusi nei propri “gusci”, ha inteso organizzare una gita relax di fine estate in una delle isole più belle del golfo di Napoli: la sempre verde “Ischia”.
            Una comitiva di 50 persone, con un’età media di 45 anni,  organizzata, con un dettagliato programma, da Peppino Santomenna, è partita, domenica 9 settembre 2007, alle ore 06,00, per la destinazione prefissata, con un buon autobus delle linee Di Maio Travel di Calitri, con alla guida il simpaticissimo e sempre disponibile Gerardino Zarrilli, maresciallo dei Vigili Urbani di Calitri in servizio sostitutivo a Ruvo del Monte.
            Giunti verso le ore 08,40 al porto della città partenopea, ci si è imbarcati verso le ore 09,35, alla volta di Ischia con un aliscafo dell’Alilauro. Durante la traversata tutti hanno potuto ammirare, chi dal ponte di poppa, chi  da sottocoperta o dalla suite, l’incomparabile e splendido panorama che il golfo di Napoli offre: la città adagiata, la prospiciente penisola sorrentina,  dove, di fronte, troneggia la “bella addormentata del Tirreno”, cioè l’affascinante isola di Capri.
 Poi, si sono costeggiate l’isola di Procida e Vivara, quest’ultima riserva naturale del WWF ( per niente abitata)  ed, infine, ecco apparire sullo sfondo, in tutto la sua maestosità e splendore,  la magnifica isola di Ischia, che ha una superficie di kmq 47, una circonferenza di circa 39 km ed una popolazione residente di circa 50.000 abitanti ( a cui si aggiungono oltre 300.000 presenze fisse), divisa in sei comuni, distante da Napoli  33 km, ma ben collegata con la terraferma dalle numerose corse di traghetti ed aliscafi.
L’isola si presenta all’occhio del visitatore con una forma compatta, rotondeggiante e si mostra particolarmente varia nella  sua morfologia. Sovrastata dal monte Epomeo (mt. 789), presenta altri numerosi rilievi e colline, spesso separati da pendii scoscesi e canaloni che creano un paesaggio sinuoso e suggestivo.
 I 39 km di costa si presentano basse sul livello del mare verso Nord, con spiagge di piccole dimensioni, e più varie a Sud, dove si susseguono rientranze e promontori, baie e calette di cui alcune raggiungibili solo via mare.
Sull’isola non esistono corsi d’acqua superficiali, le risorse idrominerali riguardano prevalentemente le abbondanti sorgenti di acque idro-termali su tutto il  territorio. Queste particolari acque sono una delle principali risorse isolane, le loro proprietà benefiche hanno consentito lo sviluppo dell’industria termale e l’incremento del turismo sull’isola.
            Ischia, l’isola più bella e più grande del golfo di Napoli, è tra le più rinomate stazioni idro-termiche-marine e turistiche dell’Italia e del mondo.
            L’isola d’Ischia è oggi meta consolidata del turismo internazionale per quattro essenziali ragioni:  per le sue bellezze naturali, per il suo mite e temperato clima estivo ed invernale, per le sue salutari risorse idrotermali, per la sua modernissima attrezzatura turistica e la conseguente capacità ricettivo-alberghiera.
            L’isola per chi viene dalla terraferma, non si presenta come il solito grande scoglio brullo in mezzo al mare, ma come una visione di sogno, come una grande nave imbandierata a festa. Tutto è verde, il verde alberga perfino nelle pietre.
            Fin dall’antichità l’isola venne  considerata una Terra di grande interesse sia per la sua posizione nel Mediterraneo, sia per le sue ricchezze del territorio. Furono i greci i primi colonizzatori, che dall’isola si spinsero a conquistare la costa e fondarono Cuma e Neapolis, poi, seguirono i Romani.
            Qui, i nostri odierni gitanti sono approdati alle ore 10,30, accolti dalla famiglia Mira.
            Dopo un breve camminare, si è saliti su un pullman delle autolinee ischitane, accompagnati dai membri della famiglia Mira e da un’apposita guida,  e si è fatto, comodamente seduti, il giro dell’intera isola, toccando i sei comuni che la compongono: Ischia, Barano, Serrara Fontana, Forìo, Lacco Ameno e Casamicciola.
I turisti ruvesi hanno così potuto ammirare il Comune di Ischia, il centro più importante dell’isola, diviso in zona del Porto, che è la parte più commerciale dell’isola, e nella zona Ponte dove domina il Castello Aragonese e il borgo antico dei pescatori. Il porto di Ischia è in realtà la bocca  di un vulcano spento e sprofondato che diede origine ad un lago.
Poi, si sono  attraversati i territori dei Comuni di Barano e Serrara Fontana, che si trovano in alto sul livello del mare. Appartenente a questi comuni è il paesino di Sant’Angelo, dove è stato possibile ammirare le sempre attive fumarole, perché, appunto, l’isola è di origine vulcanica.
E’ stato, poi, la volta di Forìo, situato sul versante di ponente, che ospita nel suo territorio molte frazioni e zone di interesse naturalistico, molto suggestive. Particolari nel suo territorio sono le zone di produzione vinicola, con presenza di terrazzamenti. Vicino a Forìo si trovano due bellissime spiagge Citara e Cava dell’ isola, e importanti sorgenti termali a Citara  e nella baia di Sorgeto, dove è possibile bagnarsi nelle acque calde in ogni periodo dell’anno.
A seguire, si è visitato il Comune di Lacco Ameno dove si trovano stabilimenti termali importanti. Ma il passato di questo luogo va molto indietro nel tempo si sono ritrovati in questa zona resti di un insediamento greco che testimoniano la presenza degli Eubei, antico popolo greco colonizzatore dell’occidente.
In questo paese, grande quasi come quello di Ischia, si è scesi dal pullman e si è passeggiato lungo il suo ridente Corso, per circa 45 minuti, visitando i vari negozi.
Ripreso il cammino, lungo un litorale di oltre 3,5 km, si è toccato Casamicciola, centro termale, che, nel passato, è stato vittima di vari terremoti.
Lungo il percorso del pullman è stato possibile osservare una rigogliosa vegetazione, boschi di castagni, querce e lecci sul lato nord, mentre sul lato sud la vegetazione bassa della macchia mediterranea.. Particolari e caratteristiche sono le pinete secolari prevalenti sul versante di levante.
Il verde tuttavia non nasconde la bella accidentata natura del terreno; la sua orografia si presenta molto varia manifestandosi in montagna, colli isolati, in promontori maestosi, in pendii, pianori, dossi.  Nel verde chiaro dei vigneti, nel verde azzurrognolo degli uliveti, nel verde scuro degli agrumeti, si intarsia il bianco calce delle case isolane che dona allo scenario il tocco magico della presenza dell’uomo. Il tutto sotto un cielo celeste, in mezzo ad un mare che è ancora azzurro.
Ma le bellezze naturali di Ischia non si esauriscono nei panorami. Le rade, le insenature, le comode spiagge, i porti, l’alta roccia lungo le coste, la vegetazione, la varietà delle piante, le pinete, la miriade di fiori variopinti, dal mare al monte fanno di Ischia una delle più belle isole di uno dei paesi più belli del mondo.
Alle ore 13,30 si è ritornati ad Ischia Porto, dove, in un noto ristorante con belvedere sul porticciolo, è stato consumato dai partecipanti un pranzo turistico, a scelta, a base di pesce o carne.
            Dopo esserci rifocillati,  non poteva mancare una bellissima passeggiata lungo Corso Roma per un po’ di shopping ed alla ricerca di souvenirs.
            Alle ore 18,00, il ritorno in aliscafo al molo Beverello di Napoli, con attracco alle ore 18,45.
            Dopo un po’, per evitare di rimanere intasati nel traffico caotico della città partenopea, si è deciso di visitare alcuni angoli della città a piedi. A gruppo compatto, ci si è spostati lungo il viale del Maschio Angioino, ammirando, così, il  Palazzo Reale, il Teatro stabile Mercadante, il glorioso Teatro Regio “S. Carlo”, e la Galleria Umberto I, sfociando, inoltre, in Piazza Plebiscito.
            Infine, dopo la consumazione di alcuni gustosi tranci di pizza napoletana e l’acquisto di alcuni dolci tipici (a’ sfogliatell’ e o’ babà), alle ore 21,00 si è intrapreso il viaggio di ritorno.
Dopo una breve sosta all’Autogrill dell’area di servizio “Irpinia” di Avellino, tra canti, barzellette e preghiere, si è giunti a Ruvo sulla mezzanotte, dopo aver trascorso una bella giornata spensierata, in allegria e, soprattutto ritemprati nello spirito per affrontare i prossimi impegni di lavoro, di studio ecc., però abbastanza appagati e per nulla stanchi della giornata trascorsa.
E’ stata veramente una gita relax, a cui hanno contribuito una radiosa giornata di sole, con una temperatura mite, intorno ai 25°, ma,  soprattutto, un’oculata organizzazione, che ha garantito la giusta mobilità senza, però far  affaticare i partecipanti. Di questo si ringrazia l’autista Gerardino, (che ha provveduto nei giorni precedenti a prenotare e ritirare i biglietti dell’aliscafo) , e Piero Mira e famiglia, che hanno curato, preventivamente, le prenotazioni per gli spostamenti e la visita dei luoghi dell’isola e per un opportuno servizio di ristorazione.
Grazie a tutti i partecipanti, per la fiducia che hanno riposto nell’organizzazione, e, sulle orme di un nostro illustre conterraneo, Orazio (grande poeta latino di Venosa), diciamo “Carpe diem”, non come un lussurioso vivere, ma per dire:  “ prendiamoci il buon giorno, la piccola felicità giornaliera che ci viene offerta”, e, quindi, arrivederci  alla prossima. 

                                                           * Segretario di Redazione del “NOTIZIARIO RUVESE”     

           

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PRIMA DELL'IMBARCO A NAPOLI E SULL'ALISCAFO
SULL'ISOLA D'ISCHIA
(FOTO A S. ANGELO)
FOTO A LACCO AMENO
FOTO A ISCHIA

 

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