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A letter to...
I QUEEN + PAUL RODGERS IN CONCERTO! Le date del tour
italiano:
Mi dispiace deluderla e mi rincresce poterle parlare
solamente del concerto svoltosi a Roma, al quale anche la sottoscritta è stata
presente, sa, non ho ancora il dono dell’obicuità! Sono forse troppo indiscreta
se le chiedo se a lei è stato concesso?.
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alle pagine più viste del 2006
Improvvisamente il sipario si apre ed è un trionfo di luci, suoni, strumenti
sfavillanti,arte … è di scena il Rock ‘n’ Roll delle Regine, signore e signori.
Ed allora lasciatevi intrattenere, è davvero uno strabiliante tipo di magia,
lasciatevi coinvolgere dalla scala di successi scelti ed eseguiti per voi:
1. REACHING OUT
Ma giunti al momento dell’esecuzione di “I want to break free” , (scritta nel
1984 da Deacon), è d’obbligo, per chi non se ne fosse ancora avveduto,
accorgersi della mancanza del suddetto John Deacon bassista
dei Queen che ha preferito non accompagnare i due vecchi compagni May e Taylor
in questa esperienza.
...I try and mend the broken pieces
... It's a long hard fight
…Provo a mettere insieme i pezzi rotti
E' una dura e lunga lotta
“It’s a hard
life”, Mercury, -The Works, 1984-
And the show go on (e lo spetacolo continua), stavolta sulla passerella che
corre lungo la folla c’è Taylor, con i suoi tamburi, e May che ci commuovono con
“These are the days of our life” il brano con cui, lei Mr. Mercury, ci ha dato
l’ultimo saluto, ma questa volta a cantarlo sono proprio Brian May, di una
malinconica dolcezza, e un Taylor dai toni più rauchi. L’atmosfera si riaccende
con l’esplosiva coinvolgenza di “Radio Ga Ga” finchè la magia di “It’s a kind of
magic” è sancita dall’aprirsi di un secondo sipario che rivela un maxi schermo
sul quale durante “Bohemian Rhapsody” sono proiettati una carrellata di
fotogrammi dei Queen come eravamo abituati a vederli, insieme a lei, Mr. Mercury:
Da sinistra: Mr.Brian May (chitarra), Mr. Freddie Mercury (voce e pianoforte),
Mr. John Deacon (basso), Mr. Roger Taylor (Batteria), in una foto del 1984.
Non credo sia il caso di raccontarle ciò che avvenne durante l’esecuzione di “We
will rock you” e “We are the champion” perché questi sono pezzi che hanno fatto
la storia del Rock, e poi chi meglio di lei potrebbe saperlo, raccontarlo,
d'altronde mi sembra anche superfluo dato che tutti conoscono questo momento o
ben lo possono immaginare.
Anche The Queen + Paul Rodgers Tour è ormai concluso da circa due mesi o poco
più, dopo aver girato un po’ tutto il vecchio continente e non solo
partendo dal 19 Marzo in Sud Africa per il 46664 di Nelson Mandela,
toccando tutte le capitali europee fino ad arrivare a Budapest dove i Queen si
erano esibiti nel 1986 quando furono il primo gruppo a suonare dall’altra parte
del blocco prima della caduta del Muro di Berlino nel 1989; poi i riformati
Queen sono ritornati a casa l’8 Giugno a Londra per le ultime esibizioni, ma
credo che sentiremo sempre parlare di loro e di lei ancora per molto tempo. Oggi
è il 4 Settembre 2005 sono passati cinque mesi esatti dal 4 Aprile e domani è il
5 di settembre 2005 e sono passati 59 anni esatti…
Sarei stata estasiata di poter assistere ad un suo concerto, l’ironia del
destino vuole che ora sia io a parlarle di un concerto dei Queen, e mi creda se
le dico che nonostante tutto “Was it all worth it!”
(Ne è valsa la pena), non so ora, questa mia missiva la prenda come vuole, mi
consenta di suggerirle come un regalo…
Mi permetta solo di prendermi un’ultima libertà se non le dispiace, mi farebbe
felice se mi concedesse anche solo per un attimo di darle del tu?
“BUON COMPLEANNO FREDDIE!”
You can't turn back the clock
Non si possono mettere indietro le lancette dell'orologio
Perché questi sono i giorni della nostra vita
“These are the days of our life”, Queen, Innuendo, 1991 "Se
dovessi morire domani, non mi preoccuperei. Dalla vita ho avuto tutto. Rifarei
tutto quello che ho fatto? Certo, perché no? Magari un po' diversamente! Io
cerco solo di essere genuino e sincero e spero che questo traspaia dalle mie
canzoni"(Freddie Mercury, 1986)
"Non voglio cambiare il mondo, lascio che le canzoni che
scrivo esprimano le mie sensazioni e i miei sentimenti. Per me la felicità è la
cosa più importante e se sono felice il mio lavoro lo dimostra. Alla fine tutti
gli errori e tutte le scuse sono da imputare solo a me. Mi piace pensare di
essere stato solo me stesso e ora voglio soltanto avere la maggior quantità
possibile di gioia e serenità, e immagazzinare quanta più vita riesco, per tutto
il poco tempo che mi resta da vivere."(Ultima intervista di Freddie Mercury,
1991).
Live
at Wembley Stadium, 1986
Dio salvi la Regina.... …quella con i baffi!
05/09/05
Rossana
Atzori
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