IL FUOCO DI SAN GIUSEPPE
Tradizione che non muore: paese che vive

 

Nella serata del 18 marzo, come da tradizione ultradecennale consolidata, in piazza Bologna si è acceso il fuoco di San Giuseppe; la grande partecipazione della gente dimostra che questa tradizione è ancora molto sentita e come è logico una tradizione che non muore è sintomo di un paese che è ancora vivo ancorandosi alle sue radici.
Tantissime sono state le persone che hanno offerto la legna per falò, tanto che non è stato possibile raccoglierla tutta; un sincero grazie dalla Pro Loco a quanti si sono prodigati nella raccolta e nel trasporto.
La serata ha avuto inizio alle ore 21.00 con l'accensione del fuoco e la benedizione dello stesso da parte di don Gerardo Gugliotta ed è proseguita fino alle 24.00 quando la gente a poco andava scemando (ricordiamo che era giovedì ed il giorno dopo i bambini dovevano andare a scuola e gli adulti a lavorare), la serata è stata allietata dal giovane complesso locale "I TRE PUNTI".
A sorpresa, dopo che la piazza si era completamente svuotata, abbiamo scoperto una tradizione nella tradizione: alcune persone, sbucate dal nulla, con una busta in mano si sono avvicinate alla brace ed hanno fatto le ore piccole per gustare le patate cotte sotto la cenere.

Ruvo del Monte 19 marzo 2004

 


alcuni dei raccoglitori della legna

l'accensione del fuoco

don Gerardo inizia la benedizione

la benedizione del fuoco

il fuoco di San Giuseppe

I Tre Punti

foto di gruppo

i bambini lanciano fascine nel fuoco

Giovanni e Gerardo
amici venuti da Roma per vedere il fuoco


Pasquale Tuozzo

una parte delle gente in piazza

le bimbe si cimentano in balli di gruppo

 

 

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