Solidarietà a Don Gerardo Gugliotta.....
Non lasciamo soli gli uomini di VALORE e SPESSORE

 

Caro direttore,
La  solidarietà  è qualcosa di  sacro e genuino che non si è mai nutrita di finzioni e di ipocrisia.
Il gravissimo  attentato perpetuato  ai danni di  Don Gerardo Gugliotta  parroco di Ruvo del Monte ci addolora e  ci avvilisce come lucani e come uomini di buona volontà.
La mia lunga e fraterna amicizia con Don Gerardo è cominciata negli  anni settanta.
Anni settanta caratterizzati da una vivacità politico-culturale contraddistinta dalla frequenza alla  stessa Facoltà di Lettere e Filosofia presso l'Università degli Studi di Salerno (Via Irno).
Non eravamo soli.
Eravamo in compagnia di studenti che, oggi, fanno la "storia" della politica e della comunicazione (Enzo De Luca e Michele Santoro).
Mai dimenticherò il gesto affettuoso da te voluto nell'accompagnare i miei genitori in quel di Salerno.
Ricordo la sorpresa che mi hai fatto il giorno della  seduta di laurea (1 febbraio 1978)... Senza preavvisarmi hai fatto un gesto di grande e fraterna amicizia.
Hai costretto mio padre a disertare il lavoro nel pomeriggio e mia madre a chiudere il negozio di generi alimentari per farli presenziare alla mia seduta di laurea.
Dopo decenni di solitudine amara...mi sono sentito per la prima volta protagonista "familiare".
Caro Don Gerardo da quel momento non abbiamo avuto più pause.
Tante battaglie vissute nelle comunità di base e nei movimenti per il "Riscatto" .
Tanti successi elettorali e tanti rivolgimenti politici e amministrativi.
Tanto protagonismo e tanto impegno.
Tanta solidarietà e tanta comunione.
Poi la stagione del Gruppo Archeologico Lucano.
Le prime scoperte, i primi rinvenimenti, le campagne di scavo di Bottini e Adamesteanu.
I grandi successi e l'attenzione di tanta opinione pubblica.
Queste poche riflessioni servono concretamente a non cadere nella retorica dell'ipocrisia di sorta e nei lunghi sermoni che possono diventare noiosi e prolissi.
Questo mio contributo di solidarietà   nei confronti di un vero animatore di comunità vuole essere di monito a una Comunità che deve essere più unita e meno rissosa.
Una Comunità che si deve cibare di condivisione e di comunione come negli anni settanta.
Bisogna riprendere il percorso del fare ed operare insieme
Il "fare ed operare insieme " è il vero talismano della felicità.
Fare e operare insieme per  costruire un futuro con i giovani del luogo ,  a partire dal presente e, soprattutto,  dalla propria  esistenza .
Desiderio di restare nella propria terra, di poterla arricchire, potenziarla e migliorarla.
Desiderio di esserci e di incidere, intercettare emozioni che a noi società matura non ci appartengono più.
Significa capire le necessità di scommettere sul futuro dei nostri  giovani , "fare loro posto e non limitarci  a dare loro un posto".
Significa renderli non destinatari passivi ma protagonisti della vita  sociale e della  politica nella nostra regione.
Significa appropriarsi dell' "educazione alla legalità".
La legalità è il frutto dell'assunzione "graduale di responsabilità", della scoperta del poter scegliere e potersi definire attraverso le scelte.
Noi, società adulta e animatori di Comunità ,  siamo chiamati  a prendere in  seria considerazione le domande di questi giovani e a credere in loro,  per metterli in condizione di conoscere la libertà più grande , quella che si spende per gli altri , per chi non è libero, per chi è povero, piegato e privo di diritti.
Noi , nel nostro modesto spazio giornalistico, siamo riusciti a far "risorgere"  tante belle realtà  che risultavano assopite.
Il nostro impegno credo che non verrà mai meno.

Del resto,  per restare in tema ,  i grandi educatori come Don Pino Puglisi e  don Tonino Bello sostenevano  che il "senso della vita , dell' amicizia e della giustizia non si trovano in fondo ai nostri ragionamenti , ma sempre in fondo al nostro impegno".

Noi vogliamo onorare il nostro impegno.
Non a caso,  la  società lucana, quella che si apre, quella che si impegna, quella che si commuove è soprattutto quella  società  accorsa al funerale di Elisa Claps.

Non lasciamo soli questi uomini di valore e di spessore... Rinnoviamo la nostra solidarietà a Don Gerardo e a tutti gli animatori di Comunità della Basilicata convinti come siamo che la Comunione e la condivisione degli obiettivi non dveno mai mancare nel nostro percorso di vita.

mauro.armando.tita@alice.it

 

Torna alla home

 

Torna alle ultime