Il
nostro
grido
di
dolore
è stato
sottovalutato
da
sempre.
La
nostra
sensibilità depauperata da
un OBLIO
assoluto
delle
istituzioni
preposte,..dopo
tanti
anni ha
dato,
finalmente,
frutti
insperati.
Quasi
come un
tragico
destino
ci
eravamo
fatti
carico
delle
tante
morti di
adolescenti nelle
aziende
agricole
e... c
itavamo
testualmente:
"Non
vanno
dimenticate,
oltre,
ai
tanti
morti
sul
lavoro , le
tanti
morti
bianche
in
agricoltura...
Forse è
importante
che
venga a
galla la
situazione
incresciosa
, mai
analizzata
e mai
approfondita
,
determinata
da tante
giovani
vittime
innocenti".
Centinaia
sono i
giovani
immolati
da una
conduzione
familiare
autoritaria
e
approssimativa
delle
nostre
aziende
agricole.
Quanti
bravi
ragazzi
imbarbariti ,
plagiati
e
soggiogati
da
padri-padroni rumeni
o
extracomunitari.
Bravi
ragazzi
che
devono
subire e
lavorare
... ,
dall'alba
al
tramonto,
per
completare
i lavori
agricoli
di
famiglia,
sfruttati
come
sono da
un
mercato
ingiusto
e poco
remunerativo.
Chi
prende
le
difese
di
questi
giovani?
Sono
tanti i
casi
eclatanti
di
adolescenti
morti
nelle
campagne
lucane.
..
Siamo
stanchi
e molto
imbarazzati
da una
stampa e
da mass
media
dalla
memoria
corta.
Non
possiamo
e non
potremo
più
tollerare
l'ennesima
morte
bianca
,soprattutto,
di un
adolescente.
Tutto
ciò è
tremendamente
ingiusto.
Le
agenzie
educative
"Scuola
Chiesa e
Famiglia
lucane
che hanno
recepito
timidamente
la
gravità
della
mancata
sicurezza
sui
luoghi
di
lavoro...
non
devono
mollare.
Devono
incalzare
le
istituzioni.
Vogliamo
che in
ogni
azienda
agricola
lucana e
in ogni
cantiere
che si
rispetti
venga
immediatamente
esposto
un
serio e
concreto
"Piano
di
Sicurezza".
Vogliamo
sperare
che i
Sindacati
da una
parte e
le
Organizzazioni
di
Categoria
dall'altro,
pongano
l'annosa
questione
ai loro
Centri
Studi
Formativi
Nazionali,
così
come ha
fatto in
questi
giorni
in
maniera
seria
l'INAIL
lucana.
La
sinergia
mista
pubblico
-privata pur
essendo
stata
definitivamente
abbandonata
deve
riproporre
le sue
progettazioni
virtuose
.
Progettazioni
finalizzate
all'occupazione
e al
definitivo
decollo
del
territorio.
Un
territorio
che
sappia
apprezzare
come nel
passato
questi
progetti
finalizzati
all'occupazione
con la
presenza
dei
security
manager .
La
presenza
di
queste
figure
sarà
l'antidoto
ad ogni
nuova
forma di
sfruttamento
o peggio
di nuovo
schiavismo.
Su
queste
basi va
ricercato
il nuovo
modello
economico.
Un
modello
che
bandisca
per
sempre
la
precarietà
della
nostra
imprenditoria
locale.
Imprenditoria
locale poco
amante
dei
dispositivi
di
sicurezza.
Oggi
il mondo
lucano
degli
addetti
ai
lavori
richiede
gran
voce
una
vera
Imprenditoria
sana in
grado di
emarginare
il
lavoro
nero e
INSICURO
e il
nuovo
Schiavismo.
E'
un serio
monito
per
AsseSsori
regionali
al
Lavoro
e,
soprattutto,
all'Agricoltura...