IL TEXAS LUCANO SENZA NESSUNA REGOLA


 

Carissimo direttore,
La questione energetica "gas- petrolio" in Basilicata si arricchisce di nuovi  propositi.
Il Vice Presidente della Commissione Europea Tajani reclama più fondi per le regioni che estraggono petrolio.
Dopo il singolare e scontato   commento di Striscia la Notizia (Perchè non chiedete e pretendete di più...?) pubblicato su Controsenso qualche settimana fa il richiamo di Tajani   ci confonde e ci rasserena.
Ci confonde perchè i vantaggi saranno proiettati nella programmazione europea 2013/2020
Ci rasserena perchè  il nostro greggio è considerato risorsa preziosa nonostante le denunce sui contatori (contatori in grado di  misurare le migliaia di barili estratti quotidianamente)  mai attivati.
La Basilicata, mera  espressione geografica,  che non ha mai conosciuto l'elementare correttezza di rapporti tra istituzioni regionali e di governo nazionale, nonostante protocolli e Memorandum " ha conosciuto momenti iniziali di euforia e  di esaltazione  e momenti di  "desueta" sudditanza.
Lo abbiamo riferito sui tanti Blog e sul Quotidiano di qualche mese fa in Basilicata  ha prevalso la legge del "Totem nero".
Il Totem nero si era  insediato indisturbato tra faggi e cerri, tra pascoli e sorgenti, tra campi coltivati e nuovi insediamenti artigianali, industriali e produttivi, in genere,  senza pagare alcun fio e senza innalzare quel tenore e qualità di vita da tutti agognato.
Oggi, nonostante Memorandum e Proclami europei ci ritroviamo con momenti di  gravissimo "sconforto sociale".
Lo abbiamo denunciato nell'indifferenza di sempre... dopo le poche maestranze non specializzate  occupate nella prima fase ci siamo ritrovati,  con centinaia di   assunzioni,  tutte rigidamente ...fuori dalla Val d'Agri.
La popolazione, per queste ragioni e per queste delusioni aveva  preso consapevolezza facendo nascere tanti comitati civici spontanei che hanno da sempre denunciato il Totem nero  caratterizzato da ..."Meno lavoro e più tumori", meno terre da coltivare e più espropriazioni...
Con la legge del totem nero e dei suoi  incommensurabili  difensori "inneggianti le meraviglie paradisiache della nuova stagione dell'economia petrolifera" si è completato un processo di un Texas lucano privo di una vera filiera.
Oggi  Tajani ,dopo wikileaks, ci fa ancora più GIUSTIZIA.
Lo sviluppo della Val d'Agri resta  una mera chimera.  Gli ultimi dati sono disarmanti.
Interi nuclei familiari hanno ripreso l'odiata valigia.
Le royalties hanno fatto prevalere azioni municipali di piccolo cabotaggio e di  interventi  di basso profilo, senza alcun " respiro " e senza alcun  effetto moltiplicatore.
Sono nate piccole cattedrali nel deserto... con tanti impianti sportivi ,senza il necessario bussiness plan e senza aver programmato  i conseguenti alti costi di gestione.
Le royalties quelle indirizzate economicamente all'innovazione e agli investimenti produttivi languono da tempo.
 Completa questo quadro desolante la mancanza di una legge regionale al riguardo.
La Basilicata, la regione europea con maggiore concentrazione di attività petrolifera su terra ferma,  non si è ancora dotata di alcuna strumentazione legislativa specifica.
Lo denunciava qualche mese fa  il Prof Alliegro sul  nostro Quotidiano della Basilicata
.
La "sbornia" iniziale , dopo le attese dei primi insediamenti aveva fatto  molto affidamento sulla Fondazione Mattei , sulla formazione dei quadri e del management  locale e su un indotto capace di far crescere l'imprenditoria locale.
Lo denunciamo per l'ennesima volta il management della Fondazione Mattei si è ben guardato dal coinvolgere l'Università lucana e i tanti ingegneri sfornati dalle nostre Facoltà (ingeneri meccanici, chimici, ambientali, elettro - strumentali ecc.).
Il dr. Re  pur auspicando il decollo della formazione specialistica con   quadri locali  non ha rassicurato nessuno come la Geostock , come l'ENI e come la Total.
 E' prevalsa un po' di disgustosa demagogia , sempre presente in queste  dirigenze "nordiste" pronte a vanificare progetti e proposte rivenienti dal nostro SUD.
 Il tutto senza una dovuta e giusta  verifica  politica sugli atti e sui fatti prodotti.
A tutto ciò fa  scalpore la sola crescita esponenziale dell'estensione delle royalties ad altri cinque Comuni.
Resta intatta  una immotivata "gelosia" tra i territori e Sindaci interessati e territori contermini  non ancora raggiunti da tali "regalie"chiamate royalties.
Per rispondere a questa annosa questione  dobbiamo ancora una volta far ricorso ad Alessandro Baricco e i suoi "Barbari".
Lo slogan "Padrone a casa mia" e le già menzionate azioni municipali di basso cabotaggio non sono certamente forieri di progetti di ampio respiro e alimentano i soli egoismi territoriali.
In un simile contesto i vari Re, Geostock, ENI e Total avranno... sempre  Buon gioco.
In questa oggettiva situazione incresciosa resta il solo dato della ripresa dell'esodo e del miracolo che non si è verificato e non si è mai tradotto in Sviluppo Economico e Sociale nonostante i propositi di una nuova programmazione europea 2013/2020...onestamente un po' troppo lontana.
Confermiamo ,ancora oggi, come qualche mese addietro che  alla luce di quanto promesso dal Vice Presidente Tajani ... il Totem nero  del petrolio e del gas  non porta lavoro,  ha solo creato competizioni campanilistiche e guerra tra i poveri , un' aria irrespirabile ,qualche sospettoso aumento di malattie tumorali e tanti  ambigui intrighi internazionali , poco chiari e poco comprensibili...alla maggioranza silenziosa dei lucani.
Forse è il caso di ripetere la stessa considerazione di sempre: "Che amara consolazione"


mauro.armando.tita@alice.it <mailto:mauro.armando.tita@alice.it>    


 

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