Le istituzioni sono chiuse da sempre nel loro
"limbo".
I municipi, nei decenni scorsi, avevano prodotto
qualche sussulto.
Oggi tutto è rientrato.
La poltiglia ,di cui parla il Censis , è ancora più
evidente nella Basilicata.
Pochi sono gli eletti , l'oligarchia la fa
da padrona.
Una oligarchia consumata e presente in tutto
l'arco costituzionale.
L'oligarchia segue tutti i fenomeni economici e
politici.
Un popolo bue accetta supinamente.
Vogliamo il ritorno dei grandi riformisti del dopo
guerra.
Quando sono lontani i tempi dei politici
anticonformisti.
Sono lontani i tempi del Senatore Ambrico, che
coordinò e diresse l'inchiesta parlamentare sulla
povertà in Basilicata , con il sociologo Franco
Ferrarotti e il medico tricaricese Rocco Mazzarone.
Ambrico, politico indipendente nel conformismo DC,
non ha avuto molti imitatori nell'attività
parlamentare italiana.
Noi, ancora oggi, siamo alla ricerca di uomini fuori
dalle oligarchie di sempre e veramente liberi, nel
pensiero e nelle azioni.
Uomini che abbiano un minimo di onestà
intellettuale.
Uomini che abbiano il pudore di fronte ai tanti
nepotismi di ieri e di oggi.
Uomini che abbiano la sensibilità sociale di
Ambrico, cristiano e politico intelligente.
Spero che, il dibattito sul'anniversario dei 150
anni della nazione , faccia arrossire i tanti
politici dediti al lobbismo acuto.
Quel lobbismo che ha calpestato il primo articolo
della Costituzione che fondava la Repubblica sul
Lavoro.
Per migliaia di lucani e meridionali la Repubblica
era e ed è fondata sul lavoro all'estero.
Nei nostri paesini lucani si sfornavano
centinaia di passaporti ieri e ancora oggi.
La politica del passaporto era la politica
dei vecchi governi dell'epoca.
I nostri Comuni erano dissanguati dalle
migliori energie vitali ed intellettuali.
Oggi, l'Istituto Tagliacarne, nel recente
Convegno tenuto a Carbone, nei mesi scorsi, ha
sostenuto che l'andamento demografico e l'esodo
che riguarda solo le coppie giovani e i ragazzi in
cerca di prima occupazione, è fisiologico.
Siamo all'impazzitoio.
Negli anni scorsi si partiva per le Americhe, oggi
l'esodo giovanile è diventato fisiologico...
Sono analisi che ci fanno rabbrividire .
Non saranno più sufficienti "progetti e patti" che
invertiranno questa tendenza "fisiologica".
Speriamo che ci sia ancora qualcuno che non
eserciti tanta goffaggine.
Recuperiamo un minimo del nostro buon senso, e
riprendiamoci, con serietà, la nostra dignità di
lucani .
Una dignità perduta "altrove" e che dobbiamo
recuperare urgentemente.
Una dignità che si riconosca nei veri attori
sociali, quelli che hanno vissuto sulla propria
pelle, i disagi, le ingiustizie e le disgustose
sperequazioni di una regione da sempre matrigna
verso gli ultimi.
I figli degli emigranti, quelli veri, non
bonificati, sono stanchi di vedere gli stessi noti
di sempre assurgere a ruoli egemoni.
Almeno, nel campo dell'emigrazione, lasciate che
siano loro... i veri protagonisti.
I politici, gli ipocriti, i finti solidali facciano
un passo indietro.
Per una sola volta dimostriamo che c'è un
fazzolettino di onestà intellettuale anche in
Lucania.
Quel fazzolettino che tante volte è stato usato
dalle nostre madri e vedove bianche, vissute per
decenni, senza il conforto di un marito/padre.
Quelli che, sono vissuti negli agi della borghesia
, del sottogoverno e negli inciuci di
cencelliana memoria , tutti rigidamente vicini al
potere dovrebbero almeno per un minuto... pensare
alle tante sofferenze e ai tanti morti emigranti
lucani sul lavoro .
Sono migliaia e nessuno ne parla...ancora
oggi.