L'INSOPPORTABILE COLLASSO DEMOGRAFICO DEI PICCOLI COMUNI DELLA BASILICATA
(articolo pubblicato sul Quitidiano il 22.01.2011)

Da sempre , noi società adulta lucana, animiamo le nostre tribune con tante lucide analisi e tanti  argomenti triti e ritriti.
Soffriamo di un male oscuro che si chiama PATERNALISMO.
Siamo convinti , noi vecchi tromboni ,di possedere la verità sulla base delle nostre secolari e pregresse esperienze professionali e di vita.
Il timidissimo e flebile cerino  acceso dal PD con i prossimi seminari del 31 gennaio ci fa riflettere sul rilancio dello sviluppo socio-economico.
Speriamo che tali seminari possano riguardare anche  i  dibattiti  e i  seri progetti  proposti nel recente passato.
Ci riferiamo , con un pizzico di orgoglio,   al mega progetto del PD "Generazioni 2015".
Nel Progetto ritrovavamo tante  nostre proposte e tante  denunce   recepite e fatte proprie dal PD lucano.
Su  questo progetto da tempo è caduto l'oblìo e la totale indifferenza .
Stentiamo a credere che in una regione ad alto tasso senile la generazione lucana  2015 non sia più  oggetto di discussione , di  analisi e di proposte.(nonostante la bella rubrica di Loredana Vaccaro)
Proposte e impegni riconosciuti  anche da Montezemolo qualche anno fa nel corso della visita  in Basilicata.
Non a caso,  sembra  trascorso  un secolo,   da quando il Vice Presidente,con delega al Sud, Ettore ARTIOLI, sosteneva  in una intervista, apparsa sul  
"Corriere Mezzogiorno"  che la Basilicata rappresentava il "top" delle regioni meridionali.
Il Vice Presidente Artioli proseguendo nella sua intervista  confermava che la "Regione Basilicata era l'unica regione  che era  riuscita a consolidare un tessuto imprenditoriale e sociale,  rispondendo alle necessità richieste dalla stessa  Confindustria".
Erano  giudizi  così netti  che non si prestavano ad alcun  equivoco di sorta.
Faceva  tanto piacere riscoprire, che tante persone "che contavano" , ci stimavano,  ci gratificavano e credevano fermamente nel nostro futuro.
Non ultimo, Romano  Prodi ,che, nel corso della  visita al Circolo Lucano di Bologna nel 2007, auspicava una
"lucanizzazione" di tutto il centro-sinistra.
Nel corso di quell''incontro  la frase più ripresa era la seguente: "Ce ne  fossero tante BASILICATE in Italia..."
Purtroppo, il nostro "peso politico" si è notevolmente "affievolito" in questi ultimi anni e in queste ultime settimane.
A tanti commenti positivi  e alle tante e "bulimiche" proposte del Quotidiano fanno da contraltare i soliti e  mai chiariti "cahiers de doleance" e i soliti deficit infrastrutturali .
Noi, cittadini vaccinati, di una certa età,  non crediamo  nella
 fisiolo gia della  politica.
Siamo fermamente convinti che  le  realtà territoriali , quelle più dinamiche e quelle più marginali hanno bisogno di una vera rivoluzione copernicana.

Vogliamo ,per la prima volta,  dopo anni di disgustosa emarginazione  investire  sulle "risorse umane e materiali" che non sono mai state prese in seria considerazione, in special modo, nelle nostre comunità marginali.
Lo stato di abbandono e le mancate manutenzioni e gestioni  di diversi fabbricati di pregio, presenti nei piccoli Comuni lucani,  sono sotto  gli occhi di tutti.
Non è solo il caso di Irsina e di San Mauro Forte a rimbalzare sui giornali inglesi ...vi sono  "centri servizi", "case albergo",  "centri sociali e polivalenti" e  "beni culturali e ambientali"  ,presenti nelle nostre aree interne ,  esposti alla  totale incuria e alla mercè di disgustosi  atti vandalici.

A tal proposito la "Regione "  è in grado  , dopo i successi irsinesi,   di promuovere una  vera
"società di servizi" che possa censire e ricognire il "grande patrimonio" esistente in tutte le realtà comunali lucane?
Una sorta di  "
PATRIMONIO S.p.A",tutta   lucana, che possa circuitare , "georeferenziare"  e campionare ,attraverso Centri di Eccellenza, Università, APT , UNIONCAMERE e CONFINDUSTRIA , luoghi e territori sconosciuti al grande pubblico ,ma, capaci di attrarre nuovi potenziali turisti, non solo inglesi.
Ricordiamo  con  vivo piacere i vari "
torpedoni" di anziani delle UNITRE , delle Associazioni religiose e non profit ecc., che,  non solo, hanno  apprezzato ed ammirato le nostre bellezze, ma, sono rimasti "estasiati" dalla  nostra ospitalità e dalla nostra tradizionale e tipica cucina lucana.
I nostri piccoli Comuni come Satriano, Castelmezzano, Ripacandida, Pietrapertosa , Guardia Perticara e tante altre piccolissime realtà dell'interno lucano sono state letteralmente prese d'assalto nelle scorse estati.
Qualcuno ha riflettuto su  questi  "nuovi  target". per la prossima stagione estiva ?
Noi crediamo che , alla luce delle scarse attenzioni ricevute , nessuno si sia veramente attivato, nonostante, qualche timido tentativo dell'APT.
La g
rande attenzione è ,ancora  , purtroppo, rivolta   alla "POLPA"  del territorio lucano.
Al contrario, assistiamo ,ancora oggi ,alla totale  indifferenza riservata "all'OSSO".
Il buon Manlio Rossi Doria sarebbe deluso da tali comportamenti.
La mancanza di dibattitti e di approfondimenti di spessore su questi temi ci fanno ulteriormente intristire.
 
Se ,nei prossimi anni , saranno  confermate  le stesse politiche odierne e gli stessi indici di vecchiaia , i  nostri piccoli Comuni subiranno un vero collasso demografico
.
Un collasso demografico  che ha raggiunto picchi altissimi
.
Gli  "indici di vecchiaia" (rapporto tra gli abitanti superiore ai 65 anni e inferiore ai 14)  si sono, purtroppo, raddoppiati rispetto a quelli nazionali.
E' un dato che desta tanta preoccupazione e fa tanto riflettere.

Se Moody's negli anni e nei mesi  scorsi e  la  Confindustria di Artioli  ,  sostengono che ci siamo incamminati nel giusto "percorso economico e produttivo"( bontà LORO),vorrà dire che la "Regione" dovrà  adottare la
stessa metodica   per le nostre  piccole realtà marginali.
Non c'è più tempo da perdere.
Quante volte ci siamo chiesti se, in presenza  di  informazioni e dati certi, e, soprattutto , di  veri "Centri di documentazione plurispecialistici e interdisciplinari"  all'uopo preposti, ci sarebbero state 
tante disattenzioni nei confronti dei piccoli borghi?
Sarebbe bello,  se si potesse ipotizzare  e realizzare  una serie di progetti  , non più calati dall'alto, ma, curati e gestiti dai vari attori sociali , presenti in loco.
Del resto come sono nate
le Città del miele, del vino, del sambuco, ? ecc. (  Ripacandida,Vulture-AltoBradano, Chiaromonte ecc.).  
Esse  non sono forse   l'espressione dell' "autoctona" Associazione locale? 
Se la Regione ha ottenuto il riconoscimento IGP del fagiolo di Sarconi lo si deve , soprattutto, a questo circolo virtuoso dell'associazionismo produttivo  locale.

A tal proposito qualche settimana fa tante trasmissioni televisive RAI  parlavano del fagiolo   di Sarconi (che grande soddisfazione)
Se le Associazioni delle Pro Loco avessero potuto puntare sullo sviluppo, con il supporto di esperti del settore, avrebbero ottenuto certamente risultati ancora più  brillanti , più immediati e più lusinghieri.
La nuova classe dirigente del PD chiamata in " conclave "  da Roberto Speranza  deve  comprendere  che attraverso  ALSIA ,  Centri di Eccellenza ,  Università ecc.,  si possono sviluppare "nuovi disciplinari"  e favorire prodotti dop e  "varie tipicità " lucane ,poco conusciute, ma, molto ambite.
La conferma viene dalle Fiere campionarie , dal "turismo ai prodotti enogastronomici gli stands della Basilicata sono sempre affollatissimi, con buona pace di increduli imprenditori del nord , in particolare, meravigliati dal successo riportato dai nostri prodotti di nicchia.
Sono tanti piccoli "tasselli"  che avvertono la necessità di puntare sulle  potenzialità delle aree interne della regione, con le stesse opportunità e con le stesse garanzie offerte alle quattro M (  Matera,Melfi Metaponto e Maratea ).
Investiamo sulle piccole realtà di Montagna.
La  "gens"  della montagna lucana è ancora tanto onesta e genuina, come lo sono i suoi incontaminati prodotti.
E' stanca di essere tradita  e h
a tanto bisogno di persone serie, meno furbe e più propositive, che sappiano coniugare  bene e con tanta onestà ... l'interesse di tutti.
 In questo modo, si può costruire una vera Comunità Democratica , come da sempre  auspicata dal Quotidiano, dove il "mondo dei vinti" di revelliana memoria (Nuto Revelli) sia, almeno, ora,  in parte, ... Protagonista.               

mauro.armando.tita@alice.it

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