Da
sempre , noi società adulta lucana, animiamo le
nostre tribune con tante lucide analisi e tanti
argomenti triti e ritriti.
Soffriamo di un male oscuro che si chiama
PATERNALISMO.
Siamo convinti , noi vecchi tromboni ,di possedere
la verità sulla base delle nostre secolari e
pregresse esperienze professionali e di vita.
Il timidissimo e flebile cerino acceso dal PD con i
prossimi seminari del 31 gennaio ci fa riflettere
sul rilancio dello sviluppo socio-economico.
Speriamo che tali seminari possano riguardare anche
i dibattiti e i seri progetti proposti nel
recente passato.
Ci riferiamo , con un pizzico di orgoglio, al mega
progetto del PD "Generazioni 2015".
Nel Progetto ritrovavamo tante nostre proposte e
tante denunce recepite e fatte proprie dal PD
lucano.
Su questo progetto da tempo è caduto l'oblìo e la
totale indifferenza .
Stentiamo a credere che in una regione ad alto tasso
senile la generazione lucana 2015 non sia più
oggetto di discussione , di analisi e di
proposte.(nonostante la bella rubrica di Loredana
Vaccaro)
Proposte e impegni riconosciuti anche da
Montezemolo qualche anno fa nel corso della visita
in Basilicata.
Non a caso, sembra trascorso un secolo, da
quando il Vice Presidente,con delega al Sud, Ettore
ARTIOLI, sosteneva in una intervista, apparsa sul "Corriere
Mezzogiorno" che la Basilicata rappresentava il
"top" delle regioni meridionali.
Il Vice Presidente Artioli proseguendo nella sua
intervista confermava che la "Regione
Basilicata era l'unica regione che era riuscita a
consolidare un tessuto imprenditoriale e
sociale, rispondendo alle necessità richieste dalla
stessa Confindustria".
Erano giudizi così netti che non si prestavano ad
alcun equivoco di sorta.
Faceva tanto piacere riscoprire, che tante persone
"che contavano" , ci stimavano, ci gratificavano e
credevano fermamente nel nostro futuro.
Non ultimo, Romano Prodi ,che, nel corso della
visita al Circolo Lucano di Bologna nel 2007,
auspicava una
"lucanizzazione"
di tutto il
centro-sinistra.
Nel corso di quell''incontro la frase più ripresa
era la seguente: "Ce ne fossero tante BASILICATE in
Italia..."
Purtroppo, il nostro "peso politico" si è
notevolmente "affievolito" in questi ultimi anni e
in queste ultime settimane.
A tanti commenti positivi e alle tante e "bulimiche"
proposte del Quotidiano fanno da contraltare i
soliti e mai chiariti "cahiers de doleance" e i
soliti deficit infrastrutturali .
Noi, cittadini vaccinati, di una certa età, non
crediamo nella
fisiolo
gia
della
politica.
Siamo fermamente convinti che le realtà
territoriali , quelle più dinamiche e quelle più
marginali hanno bisogno di una vera rivoluzione
copernicana.
Vogliamo ,per la prima volta, dopo anni di
disgustosa emarginazione investire sulle "risorse
umane e materiali" che non sono mai state prese in
seria considerazione, in special modo, nelle nostre
comunità marginali.
Lo stato di abbandono e le mancate manutenzioni e
gestioni di diversi fabbricati di pregio, presenti
nei piccoli Comuni lucani, sono sotto gli occhi di
tutti.
Non è solo il caso di Irsina e di San Mauro Forte a
rimbalzare sui giornali inglesi ...vi sono "centri
servizi", "case albergo", "centri sociali
e polivalenti" e "beni culturali e ambientali"
,presenti nelle nostre aree interne , esposti alla
totale incuria e alla mercè di disgustosi atti
vandalici.
A tal proposito la "Regione " è in grado , dopo i
successi irsinesi, di promuovere una vera
"società di
servizi" che possa censire e ricognire il "grande
patrimonio" esistente in tutte le realtà comunali
lucane?
Una sorta di "PATRIMONIO
S.p.A",tutta
lucana, che possa circuitare , "georeferenziare"
e campionare ,attraverso Centri di Eccellenza,
Università, APT , UNIONCAMERE e CONFINDUSTRIA ,
luoghi e
territori sconosciuti al grande pubblico ,ma, capaci
di attrarre nuovi potenziali turisti, non solo
inglesi.
Ricordiamo con vivo piacere i vari "torpedoni"
di anziani delle UNITRE , delle Associazioni
religiose e non profit ecc., che, non solo, hanno
apprezzato ed ammirato le nostre bellezze, ma, sono
rimasti "estasiati" dalla nostra ospitalità e dalla
nostra tradizionale e tipica cucina lucana.
I nostri piccoli Comuni come Satriano, Castelmezzano,
Ripacandida, Pietrapertosa , Guardia Perticara e
tante altre piccolissime realtà dell'interno lucano
sono state letteralmente prese d'assalto nelle
scorse estati.
Qualcuno ha riflettuto su questi "nuovi
target". per la prossima stagione estiva ?
Noi crediamo che , alla luce delle scarse attenzioni
ricevute , nessuno si sia veramente attivato,
nonostante, qualche timido tentativo dell'APT.
La g rande
attenzione è ,ancora , purtroppo, rivolta
alla "POLPA" del territorio lucano.
Al contrario, assistiamo ,ancora oggi ,alla totale
indifferenza riservata "all'OSSO".
Il buon Manlio Rossi Doria sarebbe deluso da tali
comportamenti.
La mancanza di dibattitti e di approfondimenti di
spessore su questi temi ci fanno ulteriormente
intristire.
Se ,nei prossimi anni , saranno confermate le
stesse politiche odierne e gli stessi indici di
vecchiaia , i nostri piccoli Comuni subiranno un
vero collasso demografico.
Un collasso demografico che ha raggiunto picchi
altissimi.
Gli "indici di vecchiaia" (rapporto tra gli
abitanti superiore ai 65 anni e inferiore ai 14) si
sono, purtroppo, raddoppiati rispetto a quelli
nazionali.
E' un dato che desta tanta preoccupazione e fa tanto
riflettere.
Se Moody's negli anni e nei mesi scorsi e la
Confindustria di Artioli , sostengono che ci siamo
incamminati nel giusto "percorso economico e
produttivo"( bontà LORO),vorrà dire che la "Regione"
dovrà adottare la
stessa metodica per
le nostre piccole realtà marginali.
Non c'è più tempo da perdere.
Quante volte ci siamo chiesti se, in presenza di
informazioni e dati certi, e, soprattutto , di veri
"Centri di documentazione plurispecialistici e
interdisciplinari" all'uopo preposti, ci sarebbero
state
tante disattenzioni nei confronti dei piccoli
borghi?
Sarebbe bello, se si potesse ipotizzare e
realizzare una serie di progetti , non più calati
dall'alto, ma, curati e gestiti dai vari attori
sociali , presenti in loco.
Del resto come sono nate
le Città del miele, del
vino, del sambuco, ? ecc. ( Ripacandida,Vulture-AltoBradano,
Chiaromonte ecc.).
Esse non sono forse l'espressione dell'
"autoctona" Associazione locale?
Se la Regione ha ottenuto il riconoscimento
IGP del fagiolo di Sarconi lo si deve , soprattutto,
a questo circolo virtuoso dell'associazionismo
produttivo locale.
A tal proposito qualche settimana fa tante
trasmissioni televisive RAI parlavano del
fagiolo di Sarconi (che grande soddisfazione)
Se le Associazioni delle Pro Loco avessero potuto
puntare sullo sviluppo, con il supporto di esperti
del settore, avrebbero ottenuto certamente risultati
ancora più brillanti , più immediati e più
lusinghieri.
La nuova classe dirigente del PD chiamata in
" conclave " da Roberto Speranza deve
comprendere che attraverso ALSIA , Centri di
Eccellenza , Università ecc., si possono
sviluppare "nuovi disciplinari" e favorire prodotti
dop e "varie tipicità " lucane ,poco conusciute,
ma, molto ambite.
La conferma viene dalle Fiere campionarie , dal
"turismo ai prodotti enogastronomici gli stands
della Basilicata sono sempre affollatissimi, con
buona pace di increduli imprenditori del nord , in
particolare, meravigliati dal successo riportato dai
nostri prodotti di nicchia.
Sono tanti piccoli "tasselli" che avvertono la
necessità di puntare sulle potenzialità delle aree
interne della regione, con le stesse opportunità e
con le stesse garanzie offerte alle quattro M
( Matera,Melfi Metaponto e Maratea ).
Investiamo sulle piccole realtà di Montagna.
La "gens" della montagna lucana è ancora tanto
onesta e genuina, come lo sono i suoi incontaminati
prodotti.
E' stanca di essere tradita e h
a tanto bisogno di
persone serie, meno furbe e più propositive, che
sappiano coniugare bene e con tanta onestà
... l'interesse di tutti.
In questo modo,
si può costruire una vera Comunità Democratica ,
come da sempre auspicata dal Quotidiano, dove il
"mondo dei vinti" di revelliana memoria (Nuto
Revelli) sia, almeno, ora, in parte, ... Protagonista.