Con qualche giorno di
ritardo vorrei commentare
con onestà intellettuale e
con obiettività le
dichiarazioni di Marchionne.
Non
si possono stravolgere
risultati positivi sia in
temini di vendite che di
produttività.
Quante volte sulle pagine
del Quotidiano abbiamo
ripreso le belle espressioni
di Marchionne sul polo
Lucano.
Ci sentivamo orgogliosi di
essere organici alla
Galassia FIAT.
Oggi con un chiaro e univoco
giro di Walzer a 360 gradi
si inverte totalmente la
rotta.
Negli anni e nei mesi scorsi
pur nell'oblìo generale non
abbiamo voluto esimerci da
un serio dibattito sulla
Fiat Sata e su Melfi
strategica.
Non abbiamo voluto in alcun
modo glissare sulla
rivoluzione FIAT.
Abbiamo avuto modo di
commentare negativamente ,
pur nella sorpresa
generale, il dato sul
... passaggio da 260.000 a
400.000 vetture.
Sembrava ai non addetti ai
lavori un dato positivo...
ma, al contrario, non lo
era ... in un mercato
saturo.
La saturazione e la capacità
produttiva dello
stabilimento avrebbe
portato, in un prossimo
futuro, a conseguenze
negative e non preventivate,
in termini occupazionali.
La saturazione e lo
scandaloso calo di vendita
delle auto Punto erano state
da noi preventivate e
anticipate prima degli SOS
lanciati da Marchionne.
Tutto ciò si ripercuote sui
tre operai licenziati e sul
blocco delle linee.
Al caro Marchionne ,laureato
in filosofia, non sfugge la
legge del "capro
espiatorio".
Qualche anno fa , sulle
pagine di Primo Piano del
Quotidiano venivano
pubblicate tante
riflessioni, tanti
approfondimenti e tante
denunce sul "SILENZIO "
dei dirigenti FIAT.
Denunce e riflessioni
riprese e condivise da
tante sigle sindacali in un
contesto opaco e pauroso.
Un silenzio immutato e una
fobia continua, nel tempo.
Un mutismo furbo che non ha
mai fatto alcun cenno ,
prima dei tre operai
licenziati ,sulla
produttività della mega
fabbrica lucana ...
Non a caso il buon
Marchionne si guarda bene
dal parlare di Melfi e del
calo di vendite.Parla di
Fabbrica Italiaben sapendo
in quali condizioni è
ridotta Termini Imerese ,
Mirafiori e Pomigliano.
Come sono lontani i tempi,
pur se riferiti alla
primavera scorsa ,in cui
Marchionne confermava i
dati dei nostri precedenti
approfondimenti.
Come era bello scoprire ,
quasi per incanto, che la
Fabbrica FIAT SATA di Melfi
era seconda in Europa dopo
la Polonia.
In quel momento erano state
dimenticate le
conflittualità sindacali e
altro...
Eravamo tutti contenti di
aver raggiunto un
riconoscimento inaspettato.
Non si parlava più di
massacranti turni notturni
o addirittura di cellule
eversive.
Eravamo contenti e
soddisfatti di aver
"raggiunto" un clima
disteso e sereno.
Tutti insieme
compatibilmente eravamo
orgogliosi del "Campus
per l'innovazione del
manifacturing".
Oggi siamo curiosi di
conoscere , dopo la
pubblicazione del Bando ,
come andrà a finire… questo
oneroso intervento di Alta
Formazione.
Abbiamo fatto una
provocazione molto
apprezzata nel mondo
politico-sindacale.
Eravamo stanchi di guardare
dal buco della serratura.
Volevamo entrare da
protagonisti nelle sedi
decisionali.
Volevamo sanare dopo oltre
quindici anni una nostra
pecca.
Un indotto che non parlava
lucano da sempre.
Per queste serie motivazioni
si spera che, finalmente,
il Campus innovativo
, ennesimo intervento di
Alta Formazione, possa far
crescere le nostre
professionalità "autoctone"
Abbiamo constatato negli
anni scorsi un effetto
moltiplicatore della
formazione di secondo e
terzo livello, sia in
temini di alta
professionalità che di
impatto sul mercato.
Peccato che questi
interventi finanziati dalla
Regione Basilicata hanno
riguardato il mercato
"altrui" delle professioni.
Tanti "valorosi" laureati
si sono avvalsi di mega
contributi lucani per
master e specializzazioni e
poi hanno preferito... lidi
più sicuri.
Siamo stanchi di queste
furbizie esperite alle
spalle dell'affamato(di
lavoro) popolo lucano .
Non possiamo foraggiare
ricerche e applicazioni per
altre Università e per altri
Centri di Eccellenza e,
soprattutto, per altri
giovani laureati, non
lucani.
Per queste serie motivazioni
il Campus deve finalmente
dare un segnale serio e
concreto alle nostre giovani
generazioni
professionalizzate..
Noi siamo fiduciosi nel
"rinnovamento copernicano"
della Giunta De Filippo e
vogliamo sperare che il
nuovo Piano FIAT smentisca
l'attuale mancata
attenzione della
dirigenza SATA.
Una disattenzione verso il
nostro territorio non più
credibile ora che siamo
convinti di non essere più
un NUMERO nella GALASSIA
dell'Organizzazione FIAT.
Al contrario siamo
orgogliosi di avere la
presenza di un grande
stabilimento nel Melfese.
Un Melfese che produce
tanto e chiede ancora tanto
poco , nonostante i grandi
effetti mass mediologici sui
tre operai licenziati.
Uno stabilimento che
rappresenta il ...secondo
gioiello della
famiglia...Agnelli deve
dare conto a maestranze e ai
giovani ricercatori lucani
coinvolti nel Campus.
Uno stabilimento,infine,
che si deve
caratterizzare , come da
sempre sostenuto dal grande
Adriano Olivetti, sul
profondo rispetto verso i
lavoratori e verso… quei
seri e tanto umili Lucani
che non hanno mai creato
problemi alla dirigenza
FIAT/SATA.
Del resto lo conferma il
Piano Fiat ... la Fabbrica
/Territorio SATA ci
appartiene e la
consideriamo nostra, la
consideriamo nostra realtà
viva e produttiva,
soprattutto, oggi , dopo
questo fuorviante messaggio
di Marchionne nella
trasmissione di Fazio.
Noi non vogliamo essere
accomunati nel fascio d'erba
della Fabbrica Italia …
vogliamo che Sergio
Marchionne abbia un
briciolo di onestà
intellettuale e ci
ridefinisca , come nel
recente passato, POLO
LUCANO, produttivo e
gioiello della galassia
Fiat.
Vogliamo, infine, per la
nostra onestà intellettuale,
far scindere a Marchionne
e alla diriegenza FIAT …i
problemi legati alla
saturazione e al calo delle
vendite con quelli legati
alla Produttività. Fare
confusione , alzare
polveroni e fare analisi
ingiuste e fuorvianti, caro
Marchionne, non è ONESTO
soprattutto per la grande
maggioranza dei Lucani che
hanno creduto nella bontà
dell'oneroso (per lo Stato)
investimento.