|
A QUANDO LA CONSEGNA DEL CONVENTO?
RUVO DEL MONTE - L'intera comunità di Ruvo del Monte è
in attesa di conoscere il destino della Chiesa e del
Convento di Sant'Antonio, luoghi di culto ai quali si è
sempre sentita particolarmente legata. Risalente al
tardo Medioevo, il convento è stato gravemente
danneggiato dal terremoto del 1980, che ha portato via
un pezzo della storia ruvese. A quasi trent'anni da quel
tragico evento, il popolo ruvese e tutta la comunità
cristiana sono ancora privati di questo bene
storico-monumentale. Il sindaco di Ruvo del Monte,
Donato Romano, non intende più tollerare questa
situazione insostenibile. Ha scritto, pertanto, alla
Soprintendenza per i Beni ambientali ed architettonici
della Basilicata, e per conoscenza al Ministro per i
Beni culturali ed ambientali, al presidente della Giunta
regionale, al vescovo della diocesi di
Melfi-Rapolla-Venosa, al parroco di Ruvo del Monte ed
all'Ordine dei Frati Minori Conventuali di Assisi.
«Nonostante i molteplici, ma non risolutivi interventi
della Soprintendenza - ha affermato il primo cittadino
di Ruvo del Monte - non si è ancora risolta la
questione. Questo luogo di culto, tanto caro a tutti i
ruvesi, importante monumento anche dal punto di vista
culturale ed architettonico, sembra essere caduto
nell'oblio, abbandonato e soggetto a manomissioni ed
usurpazioni». Il sindaco Donato Romano ha ricordato che
i monumenti sono una risorsa importante per un paese,
soprattutto per una piccola comunità, che vede nel
turismo culturale-architettonico-ambientale, un punto di
forza, una via percorribile per la propria
sopravvivenza. «Questa comunità - ha osservato Romano -
non vuol morire, è stanca di non essere ascoltata e di
vedere languire i suoi beni culturali, per cui chiede
alla Soprintendenza di voler riprendere e completare i
lavori di riparazione del convento, che ha avuto un
aspetto di rilievo nella storia del francescanesimo di
queste zone, e che riveste un ruolo importante e vitale
per questa comunità e per il suo futuro». Il primo
cittadino di Ruvo del Monte, Donato Romano, ha, poi,
invitato la Regione Basilicata, nell'anno in cui è stata
chiamata ad onorare San Francesco d'Assisi, Santo
Patrono d'Italia, «ad intervenire per sollecitare e, se
nel caso, a compartecipare alla necessaria spesa per il
completamento dei lavori, per restituire al culto
popolare un luogo che testimonia, appunto, l'opera di
Frate Francesco. Come il Signore chiese a Francesco: “Va
e ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina”,
così San Francesco, ora, domanda a chi di competenza,
agli amministratori lucani: “Riparate il mio convento,
perché troppe primavere sono passate!”». «E' giunto,
quindi, il momento in cui i lavori di ricostruzione di
questo bel complesso monumentale, significativa
testimonianza del francescanesimo in questo lembo di
Lucania - ha concluso Donato Romano - siano portati a
compimento nell'anno 2010, in cui la Basilicata ha
l'onore di tenere viva ed “accesa” la memoria dell'umile
fraticello di Assisi». Per quanto tempo ancora dovrà
attendere la comunità di Ruvo del Monte?
Foto dei ruderi del Convento
|