PARTE IL PROGETTO ELISIR 7

RUVO DEL MONTE - L’amministrazione comunale di Ruvo del Monte è particolarmente sensibile e vicina alle esigenze degli anziani. Infatti, essendo molto elevato il tasso di anzianità in paese (stimabile in oltre il quaranta per cento della popolazione), e non essendovi opportunità di svago e di intrattenimento, il Comune ruvese ha deciso di attivarsi a favore della terza età. Lo ha fatto attraverso un valido progetto rivolto a tutti gli anziani del paese, denominato “Elisir 7” e presentato dal professore, Giovanni Pace. «Il progetto - ha spiegato al “Quotidiano” il sindaco di Ruvo del Monte, Donato Romano - si rivolge principalmente ad uomini e donne di età superiore ai cinquant’anni e non solo: ciò dimostra che l’amministrazione comunale ruvese ha molto a cuore gli anziani. Si tratta - ha aggiunto Romano - di un corso di ginnastica “dolce” che ha l’obiettivo di aggregare, incentivare la pratica sportiva, migliorare la postura e l’equilibrio, ripristinare la corretta motricità, contrastare l’ansia e la depressione, promuovere uno stile di vita naturale». Il progetto “Elisir 7”, già realizzato in passato a Ruvo del Monte con ottimi risultati, consiste in un corso, tenuto dal prof. Pace, della durata di quaranta lezioni, con cadenza bisettimanale, per un importo complessivo di duemila euro più iva. Per la realizzazione di questo corso, l’amministrazione comunale di Ruvo del Monte ha messo a disposizione i locali, fornendo i relativi servizi (energia elettrica, acqua, riscaldamento), nonché provvedendo all’acquisto delle necessarie attrezzature ed alla stipula di un’apposita polizza assicurativa per i partecipanti. «Il progetto “Elisir” - ha sottolineato il professore Giovanni Pace - rappresenta un concreto gesto di attenzione verso gli anziani, caratterizzato da risultati tangibili sulla loro salute generale. Nelle precedenti esperienze, il progetto ha riscontrato consensi non solo tra i diretti fruitori, ma anche nelle famiglie che, di riflesso, hanno beneficiato della migliore condizione fisica e psicologica del loro anziano. Ha trovato consenso - ha affermato Pace - in tutte le figure mediche specialistiche che, direttamente ed indirettamente, si sono rapportate con il progetto. Inoltre, il progetto è in piena coerenza con quelle che sono le direttive dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) in materia di tutela e prevenzione della salute dell’anziano. Ridona vitalità ed autostima a tutte le persone anziane che, per scelta propria o altrui, si riducono a vivere gli anni della propria vita nell’angosciosa attesa del fatidico trapasso. In base ad effettivi riscontri - ha concluso il professore Giovanni Pace - molti anziani, grazie ai risultati conseguiti, hanno ripreso attività ed abitudini che avevano abbandonato ormai da tempo».  (Donato Pavese da “Il Quotidiano della Basilicata” di venerdì 16 ottobre 2009)

 

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