RICHIESTO UN SERVIZIO MENSILE DI MEDICINA
SPECIALISTICA A RUVO DEL MONTE

ARTICOLO PUBBLICATO SUL "QUOTIDIANO DI BASILICATA" IN DATA 05.09.2009

RUVO DEL MONTE - La piccola comunità di Ruvo del Monte ha bisogno di un servizio mensile di medicina specialistica, al fine di evitare disagi ai tanti pazienti e, soprattutto, alla numerosa popolazione anziana presente nel paese. E’ quanto ha fortemente richiesto il primo cittadino ruvese, Donato Romano, qualche giorno fa, all’Asp (ex Asl n. 1) con sede a Venosa. E’ stato chiesto che venga istituito un ambulatorio specialistico multidisciplinare, con cadenza mensile, presso la sede dell’ambulatorio comunale di Ruvo del Monte  Il sindaco Romano ha fatto, innanzitutto, riferimento all’articolo 32 della Costituzione italiana che stabilisce come la tutela della salute sia un diritto fondamentale del cittadino e prevede che le Asl provvedano alla tutela della salute degli anziani, fornendo le proprie prestazioni qualunque siano le cause, la fenomenologia e la durata della malattia (legge n. 883 del 23 dicembre 1978). Inoltre, ha aggiunto il sindaco di Ruvo del Monte, «questo Comune è stato escluso dall’ubicazione del Punto Salute, che doveva nascere non solo per rispondere alle esigenze dei cittadini distanti dai servizi sanitari essenziali, ma anche per permettere alle Asl di offrire ai residenti un servizio sanitario più efficiente. I Punti Salute in questa Asl - ha proseguito Donato Romano - sono stati localizzati nei grossi centri e, per beffa, anche in paesi dove esistono addirittura strutture ospedaliere, lasciando i piccoli Comuni, come il nostro, in una drammatica situazione». Ruvo del Monte dista dai nosocomi viciniori dai trenta ai cinquantacinque chilometri, per cui vi sono anziani soli, privi di familiari, costretti ad affrontare viaggi disagevoli per raggiungere le varie strutture ospedaliere per visite specialistiche e di ordinaria routine. «Voglio far presente - ha dichiarato, poi, il primo cittadino di Ruvo del Monte, Donato Romano - che questo Comune ha una popolazione di 1.136 abitanti al 30 giugno 2009, di cui il quaranta per cento è costituito da anziani, molti dei quali soli ed afflitti da patologie varie. Tra la popolazione sono presenti portatori di handicap, soggetti con gravi patologie e situazioni di disagio familiare ed economico». Nella richiesta inoltrata all’Asp con sede a Venosa per l’istituzione di un servizio mensile di medicina specialistica, si è tenuto anche presente della marcata differenza di trattamento all’interno delle stesse realtà territoriali. «Basti pensare - ha concluso il sindaco Romano - che nei piccoli Comuni di montagna, la condizione è al limite della sopportazione per tantissime famiglie che, in assenza dei più elementari servizi, sono costrette, loro malgrado, ad una forzata emigrazione. Si tratta di una dimostrazione come ai piccoli Comuni si sta letteralmente rubando l’anima e questo è un errore grave ed imperdonabile nei confronti delle nuove generazioni».  (Donato Pavese)

 

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