LA COMMISSIONE MENSA:

 IL POTERE DI CHI NON HA POTERE

                         

Tutti gli anni  all’interno della scuola emerge il problema “mensa” e tutti gli anni, in forma diversa , si tenta di trovare delle soluzioni che, poi, si rivelano assai poco soddisfacenti. Vale la pena, allora, soffermarsi sul perchè dell’insistenza nel voler sollevare il tema. La collaborazione tra la scuola , le famiglie e le istituzioni politiche  è fondamentale per poter dar   vita, “inter pares”, ad un dialogo costruttivo che salvaguardi la  crescita  e la cura dei nostri bambini. Se sugli aspetti didattico-formativi le famiglie riconoscono il ruolo primario della scuola, fungendo, spesso, da supporto ad essa, per ciò che riguarda l’alimentazione e la salute dei propri figli, si sentono almeno alla pari e chiedono di essere ascoltate. D’altra parte, se su questo tema vi e’ una così grande attenzione, vi si può anche investire per  coinvolgere  tutte le componenti scolastiche e non, al fine  di lavorare insieme in maniera sincronica, nella scuola e per la scuola. Ecco perché, anche a Ruvo del Monte , finalmente,  è stata istituita la COMMISSIONE MENSA , su iniziativa della scrivente e della signora Maraffino Marilena, iniziativa a cui le mamme dei bambini della scuola dell’infanzia hanno aderito in maniera entusiasta. Molti, stupiti e sospettosi, avranno sicuramente interpretato ciò in maniera volutamente distorta, trasformando, così, un’iniziativa  solare e trasparente in un bieco pettegolezzo di piazza. A lor signori e signore, per inciso,  si rammenta che non  è attraverso iniziative isolate, seppur ce ne sono state, che si riesce a supportare un progetto organico che miri a rilevare le esigenze, interpretarle e trasformarle  in proposte attuabili e realizzabili. Bisogna mettersi in gioco tutti insieme: è questo il vero senso di una gestione democratica della  cosa pubblica. Bisogna partire dal confronto su un servizio che nasce dal contributo di tutti, ma anche allargare il discorso ed iniziare a riflettere  sul tema più ampio dell’educazione all’alimentazione che deve vederci attenti non solo al momento della mensa, ma deve renderci consapevoli e responsabili in tutte le scelte.  Inoltre, ai pettegolezzi che hanno, ormai da tempo,  ceduto il posto a nuove discussioni  di piazza o a silenzi , spesso  ben più eloquenti delle parole stesse,  va aggiunto  il  lungo ed inspiegabile iter  burocratico in cui  la costituzione della succitata commissione sembra essersi irretita. L’attenzione di noi genitori , però, è stata sempre  vigile e sicuramente non sono mancate  continue sollecitazioni scritte e verbali al Sindaco o a chi per lui ne ha fatto le veci, al fine di rendere esecutiva la  tanto famigerata COMMISSIONE MENSA. Quest’ultima, istituita   il  27/11/ 2008, è davvero il caso di dire “in illo tempore”,  l’ 11/04/2009, dopo ben  cinque lunghi  mesi di fiduciosa attesa, ormai alla fine dell’anno scolastico, si insediava , con una convocazione ufficiale. Comunque,   spero  che, in futuro, tutte le iniziative volte  a garantire ulteriormente la crescita  e la cura dei Ruvesi, siano essi grandi o piccini, non abbiano ad attendere così tanto e che esse, soprattutto, trovino sempre interlocutori aperti al confronto civile e democratico e dotati di onestà intellettuale. Al momento, alcuni controlli già sono stati effettuati, altri saranno stati fatti  quando questo articolo entrerà nelle Nostre case, altri ancora verranno fatti nel corso del prossimo anno scolastico (la commissione  vigilerà  fino all’anno scolastico 2010/2011). Infine, e credo di interpretare  la volontà di questo popolo che da tempo mi ha ormai adottata, il mio augurio più sincero, al di là delle valutazioni e delle considerazioni che ognuno di noi riterrà opportuno esplicitare o serbare nel proprio intimo, è che, finalmente, una ritrovata e tanto auspicata armonia dialogica ed educativa non sia più vista  come un “dono del cielo”, ma come il risultato di una ricerca attraverso la quale, per usare le parole dello psicologo statunitense Abraham Maslow, i membri di una comunità arrivano ad “amarsi allo stesso modo” e ad “amare le stesse cose”.                                                                                               

                                                                                                ANGELA FORMICHELLA        

 

Torna alla home

Torna alle ultime