IL NOTIZIARIO RUVESE SBAGLIA I CONTI DELLE ASSOCIAZIONI 

Sul bimestrale di informazione di vita amministrativa e cittadina di Ruvo del Monte, a cura dell’Amministrazione Comunale, bimestre gennaio-febbraio 2009, in distribuzione alla vigilia di Pasqua, con grande stupore ed in maniera del tutto gratuita le Associazioni presenti sul territorio di Ruvo vengono inopinatamente attaccate con un articolo a firma di Giuseppe Santomenna che, nelle cronache del bimestre, afferma quanto segue:

“Quest’anno, però, la stanchezza e l’abulia (con riferimento al Carnevale n.d.r.) hanno preso il sopravvento. E’ venuto meno l’impegno fattivo della Pro Loco e delle altre Associazioni presenti, è venuta meno l’importante partecipazione e ruolo delle scuole presenti nel paese, e così tutto si è ridotto ad un “ballo in maschera” e alla degustazione del tipico piatto dei “f’sidd’ cu’ raf’n’”, organizzato dalla Pro Loco, nella serata del 21/02/2009, alle ore 21,00, presso l’atrio dell’ex scuola materna, ma con scarsa partecipazione.

Una mediocre sfilata, senza tanto entusiasmo, è stata abbozzata, sabato 28 febbraio, peraltro in piena Quaresima, dall’Associazione Misericordia, che ha organizzato un po’ di bambini.

Scompaiono le tradizioni, scompare la memoria, scompare la vita ed il paese langue e muore lentamente.

Vien, quindi, da chiedersi: perché allora continuare ad elargire contributi alle Associazioni, se continuano a far perdere le tradizioni? Perché si elargiscono contributi quando le rendicontazioni presentate riguardano, per la maggior parte, le spese di gestioni delle associazioni o di feste interne con bivaccamento degli associati, o di iniziative intraprese solo a scopo di lucro?

E’opportuno che si vada ad una nuova regolamentazione del settore!!!!”

Lasciando da parte ogni considerazione circa la volontarietà dell’operato della Pro-Loco e della altre associazioni presenti a Ruvo del Monte, che tengono vivo il paese lungo tutto il corso dell’anno impiegando tempo sottratto, a volte, anche alle cose più care, cui fa da contraltare l’attività del novello “censore” che, invece, viene regolarmente retribuita “anche” per scrivere quello che vuole sul Notiziario Ruvese (che poi di fatto diviene “soltanto”), è doverosa una puntualizzazione su tali accuse gettate senza alcun fondamento.

Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere: basta, se tutto manca, dare un’occhiata al sito della Pro-Loco per rendersi conto del lavoro fatto sino ad oggi da questa ed altre Associazioni per il recupero, la tutela, la salvaguardia e la valorizzazione del nostro paese e delle sue tradizioni, oltre all'assistenza continua , e chiunque è in grado di farlo da solo.

Forse sarebbe opportuno consegnare alla redazione “monocratica” del Notiziario Ruvese la valanga di e-mail e gli attestati di stima e di incoraggiamento che ogni giorno giungono alla Pro-Loco di Ruvo del Monte ed alla Misericordia (anche da persone non di origini ruvesi) per complimentarsi del lavoro svolto.

E’ facile parlare di interesse comune, di impegno, di pacificazione per avere come fine comune il bene del nostro paese, ma poi, da un lato, le belle parole si trasformano in assurda invidia, in mania di protagonismo, in egocentrismo, il tutto condito dal fatto di sedere “nella stanza dei bottoni” dove si può decidere quello che si vuole, soprattutto quando si tratta di elargire fondi e contributi pubblici.

Come spiegarsi, allora, che il Comune di Ruvo del Monte ha stabilito con delibera che cosa sia tradizione da valorizzare e cosa non lo sia  (in questa delibera non esiste traccia di Carnevale, Fuoco di San Giuseppe, Sagra dell' Agnello, Giornata dell'Emigrante, ecc.......): così si vogliono difendere le tradizioni? Decidendo cosa è buono e cosa è cattivo?

Da anni la Pro-Loco si impegna, invece, per la riscoperta e la valorizzazione di Ruvo , della sua storia e delle sue tradizioni , e per realizzare ciò impegna parte dei  fondi che i  vari Enti pubblici elargiscono e la gran parte dei contributi volontari che generosamente i cittadini di Ruvo offrono e dei quali viene dato regolare rendiconto annuale.

E, oltre alle manifestazioni ed alle iniziative, si aggiunge il lavoro del sito internet che cura, oltre alla normale rendicontazione della cronaca quotidiana, anche un capillare e competente lavoro di ricerca storica per il quale i riconoscimenti si sprecano da ogni dove (tranne che dalle Istituzioni locali ).

E’ poi il caso di ricordare che per statuto l’Associazione Pro-Loco e tutte le altre associazioni presenti sul territorio non hanno fini di lucro (ci mancherebbe altro), che nessun utile (se c’è) viene diviso tra i soci, e che l’attivo di cassa viene utilizzato solo ed esclusivamente per finanziare iniziative, pubblicazioni e quant’altro sia utile per far conoscere Ruvo del Monte dal punto di vista storico e turistico.

Per quanto riguarda, infine, il “bivaccamento tra associati”,  lo stesso avviene una volta all’anno alla fine di periodi di intenso lavoro dell’Associazione, quale punto di incontro conviviale e cordiale tra i soci e quale occasione per trarre un consuntivo delle cose fatte e per fare un preventivo delle cose da fare, e come forma di ringraziamento ai tanti volontari che si sono prodigati “gratis” per la realizzazione delle iniziative messe in cantiere.

E per questo, vengono utilizzati i 13 euro che ciascun socio versa quale quota sociale annuale, certamente nulla togliendo ai contributi avuti, anzi, il più delle volte ci hanno rimesso il Presidente o i componenti del direttivo.

Per quanto riguarda la “Misericordia”, poi, bisogna ringraziarla per il fatto di essersi prodigata per colmare un vuoto lasciato nell’organizzazione del Carnevale, impegnandosi per ben tre mesi a preparare i bambini delle scuole, peraltro tutti presenti con entusiasmo alla manifestazione.

Certo, si era in piena Quaresima, e non per colpe particolari se non per il fatto che un’abbondante nevicata aveva impedito lo svolgimento della sfilata gli ultimi giorni di Carnevale.

E comunque, giusto per invocare lo spirito di umiltà, costrizione e solidarietà del tempo quaresimale, mentre prima di Pasqua l’Associazione Misericordia si prodigava in Abruzzo per alleviare le sofferenze dei terremotati, e la Pro-Loco si impegnava a raccogliere fondi, il novello “censore”, alla vigilia della Pasqua, distribuiva alla gente, prima di entrare in chiesa, il frutto “avvelenato” del suo ingegno (il Notiziario Ruvese), spargendo veleno ed accuse infondate e senza possibilità di replica.

Onestamente non sappiamo se dare colpe a chi scrive o a chi dovrebbe controllare : ricordiamo che il Notiziario è il giornale di tutti i cittadini, uomini o donne, rossi o neri, bambini o anziani, ed alcuni commenti vanno fatti nel bar, nelle sale di partito o per la strada.

Siamo i primi ad invocare una regolamentazione del settore per evitare che i fondi destinati alle associazioni prendano altri rivoli sprecandoli in manifestazioni che nulla hanno a che fare con la tradizione e la memoria; se il paese langue e muore lentamente le colpe non  vanno certamente ricercate nelle associazioni (chi è senza peccato scagli la prima pietra).

PRO LOCO E MISERICORDIA DI RUVO DEL MONTE

 

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