RIFLESSIONI: I GIOVANI E LA POLITICA

 

“Come reagiscono i giovani di fronte alla politica?” 

Sabrina Andriaccio

Roma, 29 ottobre 2008 

Parlare di politica non è cosa facile, soprattutto quando a farlo è una ragazza di ventitre anni che ha come hobby proprio la politica stessa.
Ho sempre pensato che fosse cosa banale se non giusta occuparsi o quanto meno informarsi del vivere comune, sviluppando un proprio senso civico, inoltre  sono sempre  più convinta del fatto che non potrei vivere se non avessi la sensazione che oggi so qualcosa più di ieri.
Purtroppo la realtà che ci circonda è ben diversa e vede adolescenti con un atteggiamento di criticità, scetticismo ed indifferenza nei confronti della politica.
Facile puntare il dito contro i politici colpevoli secondo un’opinione largamente condivisa, di agire sempre e solo nella salvaguardia dei propri interessi.
Ancora più banale utilizzare i soliti luoghi comuni del tipo “la politica è una cosa sporca”, “è tutto uno schifo”.
Nessuno poi, muove un dito per  cercare di cambiare la situazione.
Si continua a vedere tutto nero, senza  speranza.
Le conseguenze sono: giovani che tendono a restarne fuori, altri che cercano la politica esclusivamente per trarne qualche vantaggio personale.
Tutto questo per dire che non ammetto  il profondo disinteresse che i giovani mostrano verso la politica.
Questo è uno dei tanti motivi che mi ha spinto e che tutt'ora mi da la carica per andare controcorrente e credere ancora in qualcosa, se non ci occupiamo della politica prima o poi la politica si occuperà di noi!
Di fatti giovani in politica se ne trovano ancora pochissimi, questa è un’amara verità.
Siamo troppo rari e sparpagliati, quindi non pesiamo e non facciamo sentire la nostra voce.
C’è bisogno della freschezza di forze nuove, dell’entusiasmo e dello slancio!
E’ difficile farsi spazio, ma la forza dei numeri può sovvertire qualsiasi situazione.
L’importante è non lasciarsi scoraggiare di fronte alle prime avversità.
Determinazione, ottimismo, passione,  informazione, lotta,  non in modo bellico e rivoluzionario, ma a colpi di intelletto!
Devono essere i giovani a cambiare la politica e non la politica a cambiare i giovani! 

“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni” (E. Roosevelt)

 E voi cosa ne pensate?

Aspetto i vostri commenti...per scambiare due semplici chiacchiere o magari unire le forze e portare avanti insieme questa filosofia di pensiero.

sabrinaandriaccio@libero.it

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