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BARRATA - A.S.D. RUVO 1-0
LO SPECCHIO DI UN'INTERA STAGIONE
Servizio di Roberto DI NAPOLI
Arbitro: sig. CILENTO Giuseppe (Sez. di Moliterno) Ammoniti : Rinaldi , Zaccagnino e Russillo (Barrata), Coppola M. , Giglio , Petullo e Santoro (Ruvo) Sostituzioni : nel s.t. Mazza per Insabato , Alfano per Benedetto , Mollica per Colucci (Barrata) ; Tita per Annunziata , Coppola A. per D'Andrea (Ruvo) Rete : nel p.t. al 26° Di Bello .
LA CRONACA
La gara di quest'oggi è
lo specchio perfetto della stagione del Ruvo : l'unica leggerezza
commessa permette agli avversari di portarsi in vantaggio e poi una
serie di occasioni fallite non portano al più che meritato (almeno)
pareggio. A volere essere onesti , a parte la secca sconfitta contro la F.S.T. Rionero , in quella che è stata una gara del tutto particolare , nessuna formazione sin ora incontrata si è dimostrata superiore all'undici di mister Grieco : difatti le sconfitte patite sono state tutte di misura. A parte qualche episodio
sfavorevole , però , come i fatali errori arbitrali in casa contro il
Bella o fuori casa a Vietri ed a Castelgrande o come il doppio calcio di
rigore fallito ad Abriola , è evidente che c'è qualcosa che non va e che
, nonostante il Ruvo se la giochi alla pari o addirittura meglio degli
avversari che incontra , impedisce all'undici di mister Grieco di
portare a casa il risultato. D'ora in avanti la strada appare molto irta e difficoltosa : domenica prossima si chiude il girone di andata contro la cenerentola Lagopesole , in una gara che , per la frenesia , l'ansia e la necessità vitale di aggiudicarsi i tre punti in palio , condizioni per nulla foriere di calma e tranquillità , non sarà per nulla facile. La prima metà del girone di ritorno , poi , si presenta a dir poco complicata (basta vedere il calendario). Se a questo , infine , si aggiunge il fatto che formazioni che ad inizio stagione erano dietro al Ruvo in classifica ora si sono rinforzate ed hanno cominciato a mietere risultati , ne esce fuori un quadro in prospettiva poco rassicurante. Insomma , dopo uno sprazzo di sereno visto domenica scorsa , le nubi si sono di nuovo addensate nel cielo , non lasciando intravedere nulla di buono all'orizzonte. Meglio soffermare l'attenzione giornata dopo giornata e cercare di far leva sulle proprie capacità , che , comunque , non sono poche : alla fine si faranno i conti. Venendo alla cronaca della gara , dopo una prima fase di studio tra le due formazioni , è il Ruvo a rompere gli indugi al 24° con Capasso che entra in area sulla destra e batte , ma Di Lillo riesce a deviare la sfera. Un minuto dopo solita palla persa ingenuamente a centrocampo dal Ruvo , immediato lancio sulla destra per il n.10 Insabato che batte , ma Rosamila mette in angolo. Sul tiro dalla bandierina la difesa ruvese tiene bene sui temuti Insabato e Carovigno (non si vedranno per tutta la gara) ma si dimentica del n.4 Di Bello , il quale colpisce la palla con un tocco a metà tra tempia e spalla , con traiettoria che forse colpisce anche il suo vicino marcatore e che beffa così Capasso appostato sul primo palo , facendo terminare la sfera nella rete per quella che , alla fine , si rivelerà la marcatura decisiva per la vittoria del Barrata. Premesso che questa sarà la prima e l'ultima volta che il Barrata si affaccerà dalle parti di Rosamilia , il Ruvo per un po' patisce il colpo , poi si ridà animo e comincia a chiudere i padroni di casa nella propria metà campo. Il primo tempo si conclude con un'occasione di testa per Giglio , su calcio di punizione di Masini , con la palla che esce di poco a lato. La ripresa è un monologo del Ruvo : si vede infatti sin da subito un vistoso calo fisico dei padroni di casa , testimoniato anche dai cambi che dopo qualche minuto vedono uscire attaccanti sostituiti da difensori. Il Barrata , quindi , si "barrica" a difesa della propria area di rigore , affidandosi senza alcun risultato ai tentativi di contropiede dell'unica punta rimasta in campo , il n.9 Carovigno. Il Ruvo prende in mano le redini del gioco. Al 17° Coppola M. serve sulla tre quarti Turri , il quale avanza incontrastato e da trenta metri lascia partire un bolide la cui traiettoria sembra debba beffare un Di Lillo leggermente in avanti. Per sfortuna del Ruvo la palla si stampa sulla traversa e viene poi messa in calcio d'angolo con un riflesso quasi istintivo dell'estremo difensore del Barrata. Dalla bandierina va Masini che quasi sorprende Di Lillo sul primo palo ; la deviazione del portiere va sui piedi di Coppola A. , che non ci pensa due volte e batte all'incrocio dei pali , con Di Lillo che compie un vero e proprio miracolo deviando sulla testa di Santoro , la cui conclusione finisce incredibilmente fuori dallo specchio della porta. Il momento sembra buono e continuano i fuochi d'artificio : al 20° Santoro si libera e batte forte verso Di Lillo , che vede il pallone solo all'ultimo e riesce a deviarlo con i piedi verso al sua sinistra , dove irrompe l'accorrente Tita che batte a colpo sicuro , ma la palla , che ormai ha spiazzato il portiere avversario , colpisce la parte superiore della coscia di questi e termina in angolo sfiorando il palo opposto , dopo aver danzato lungo la linea di porta. Al 40° l'ultima occasione d'oro sprecata dal Ruvo : Masini batte una punizione da destra sulla quale Di Lillo prima afferra , poi perde la palla , che termina tra i piedi di un indisturbato Giglio , il quale non inquadra lo specchio della porta vuota calciando fuori vicino al palo. Anche il forcing finale non porta alcun risultato , ed il triplice fischio del direttore di gara vede il Barrata portarsi a casa la vittoria ed il Ruvo recriminare ancora una volta per un risultato ingiusto. Purtroppo , a differenza della categoria inferiore , in quella attuale vi sono formazioni di buon livello tecnico e di esperienza , doti con cui sopperiscono a volte ad una forma fisica non proprio ottimale , che non perdonano il minimo errore , e contro le quali non ci si può permettere di distrarsi anche solo per una volta. E comunque , ci si può soffermare anche all'infinito sull'analisi di questa o quella gara : la morale della favola è che se non la si mette dentro quando ti capita l'occasione è difficile pensare di portare a casa il risultato.
Roberto Di Napoli
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