|
ALBATROS - A.S.D. RUVO 1-1
Ennesimo
scippo della stagione anche ad Oppido : Ruvo in 10 raggiunto nel finale dall'arbitro Servizio di Roberto DI NAPOLI
Ammoniti: Petullo (Ruvo) . LA CRONACA
Le sacre parole che
si leggono sopra non sono nostre considerazioni a caldo dopo la gara
odierna , ma sono state rivolte a tutte le società calcistiche lucane da
parte del Presidente della F.I.G.C. - Comitato Regionale della
Basilicata nel Comunicato Ufficiale n.79 del 24 febbraio scorso. Diritto ad essere trattata come le altre , a non essere snobbata quando si tratta di designare un direttore di gara , tanto più che la lotta per la salvezza ha la stessa importanza di quella al vertice , ad essere tutelata anche e soprattutto quando va a fare visita a squadre che navigano ai vertici della classifica e non , come è successo due sabati fa , ad essere alla mercé di minacce , violenze gratuite ed insulti sotto gli occhi del commissario di campo che , ovviamente , non ha visto nulla. E quando parliamo di tutela non parliamo di favori , ma parliamo di un regolamento che deve valere per tutti . Parliamo di designazioni arbitrali all'altezza : non si può far esordire in Prima Categoria un giovane ed inesperto arbitro in una gara dove una squadra si gioca un campionato , sia essa la promozione o la salvezza ; un arbitro che , anziché usare un metro solo di valutazione e con l'esperienza tale da tenere in pugno una partita senza discussioni e senza problemi , improvvisamente si erge a puntiglioso quanto improvvido protagonista nel finale , determinandone le sorti. E' vero , Presidente Rinaldi , la domenica dovremmo divertirci , ma , ci creda , è da un bel po' che non ci divertiamo più , e non facciamo altro che ingoiare bocconi amari. Come giustamente lei ha detto , investiamo risorse umane (le nostre , sottraendo tempo alle nostre famiglie) , finanziarie (sempre le nostre , rimettendoci di tasca nostra e togliendole a chi , come i nostri figli , ne avrebbe bisogno) ed affrontiamo sacrifici ogni settimana. Non siamo mai ricorsi ad alibi , o a scuse stupide , e non abbiamo mai messo "le mani avanti" : chi ci legge ogni settimana sa che siamo stati sempre i primi a riconoscere i nostri limiti tecnici e di organico , ad ammettere la nostra inferiorità sportiva , a riconoscere la supremazia degli avversari , i torti sportivi che questi hanno subito , quando è capitato , o gli episodi in cui siamo stati fortunati a loro discapito ; siamo stati sempre i primi ad ammettere le nostre responsabilità. Non ci può assolutamente rimproverare una mancanza di responsabilità , di professionalità o di attenzione , così come non ci può rimproverare alcuna forma di violenza , sia essa fisica o verbale , nel corso della stagione : gli esigui provvedimenti disciplinari e nessuna sanzione pecuniaria nei nostri confronti parlano da soli. Noi il nostro dovere l'abbiamo sempre fatto , esigendo dai nostri tesserati e dal nostro pubblico (che ci segue numeroso anche in trasferta) educazione , rispetto per gli altri , obiettività e massima sportività. La stessa professionalità , la stessa responsabilità e lo stesso senso del dovere avremmo gradito anche da parte di chi dovrebbe garantire la massima regolarità nello svolgimento dei campionati di calcio , ma , dopo la gara odierna , siamo sempre più convinti del contrario. E non ci venga a dire di stare tranquilli , perché chi sbaglia paga : forse sarà anche vero , ma il fatto è che una o due giornate di "riposo forzato" per un arbitro o qualche "cambio di poltrona" qua e là non ridaranno mai a chi ha subito un torto sportivo i punti persi ; punti che , vedrà , a fine stagione peseranno come macigni sulla nostra classifica e sulla coscienza (se mai ce l'abbia) di chi non è stato all'altezza , altro che "verdetto del campo..." Venendo con poca voglia alla cronaca della gara odierna , il Ruvo si presenta in casa della quinta forza del campionato con alcune pesanti assenze per i motivi più disparati , quali quelle di Pepe , Mira , Giglio , Matteo ed Annunziata , e mister Grieco vede le sue scelte obbligate ad attingere tra una rosa ristretta all'osso . Di fronte un Albatros che quest'anno ha segnato il suo record di punti nella Prima Categoria , che in casa è un vero e proprio bulldozer e che ambisce a migliorare la sua più che invidiabile posizione in classifica , ma che deve annotare l'assenza del suo bomber Pagano. La gara sarà caratterizzata da un freddo ed insistente vento che nel primo tempo soffia alle spalle dei padroni di casa. Dopo le prime schermaglie al 7° l'arbitro decreta un calcio di punizione a favore del Ruvo , sulla sinistra ad una ventina di metri dalla porta oppidese : calcia magistralmente Masini e Caterini con un vero miracolo mette in angolo. Al 17° si vede per la prima volta l'Albatros , e quasi passa in vantaggio : grande apertura di Paolucci sulla destra per Balsamo che si presenta da solo davanti a Rosamilia , il quale , emulo del suo collega , chiude miracolosamente la porta ed evita la capitolazione. Al 24° ancora Caterini , però , salva i padroni di casa per ben due volte consecutive : Masini da sinistra mette Santoro solo davanti alla porta , e sulla sua conclusione a colpo sicuro l'estremo difensore di casa riesce a salvare ; la palla scivola fuori area sui piedi del n.6 Grieco , il quale indovina un tiro dalla traiettoria beffarda , ed ancora con un incredibile intervento Caterini riesce a toccare in angolo appena sopra la traversa. L'Albatros è stranamente rinunciatario , quasi svogliato ; il Ruvo , dal canto suo , sente di più l'importanza dei tre punti in palio ed al 30° passa in vantaggio. Masini conquista palla sulla sua tre quarti e con un'irrefrenabile azione sulla sinistra si fa almeno settanta metri palla al piede , resistendo ad ogni intervento avversario , e toccando al centro per Graziano che non si fa sfuggire l'occasione e scarica alla sinistra di Caterini il pallone del vantaggio ospite. L'Albatros si sveglia dal torpore ed al 35° Paolucci compie un gran gesto sportivo : addomestica un pallone di petto e da fuori area si gira e lascia partire un bolide che si stampa sulla traversa. L'ultima occasione del primo tempo è per il Ruvo , che al 43° manca con Santoro , ancora una volta messo solo davanti a Caterini da un superlativo Masini , il colpo del KO. Nella ripresa ci si attende la reazione veemente dei padroni di casa , ma al 1° è ancora Masini che sfiora il raddoppio con un calcio di punizione che Caterini vola a sventare all'incrocio dei pali. I minuti passano e , a parte un calcio di punizione alto del n.11 Lancellotti , l'Albatros non riesce a farsi pericoloso dalle parti di Rosamilia. La gara si avvia verso il finale , con il Ruvo che riesce a non correre pericoli , ma neppure a sfruttare qualche contropiede , e con il risultato che pare avviarsi verso la vittoria ospite , con buona pace anche dei padroni di casa. Ma ecco che , non richiesto , il direttore di gara si erge a protagonista. Riesce , dall'alto della sua inesperienza (era alla prima direzione in Prima Categoria) , dopo non aver avuto alcuna influenza sulla stessa (nel senso di aver compensato gli errori da entrambe le parti) a rovinare una gara correttissima (nessun ammonito , nessun fallo degno di nota , estremo fair play in campo , tra le panchine e sugli spalti) ed a segnarne le sorti. Corre il minuto 31 della ripresa quando , tra lo stupore di tutti , sventola il cartellino rosso sotto gli occhi di Masini (il migliore in campo del Ruvo , guarda un po'...) : pare che , redarguendo un suo compagno di squadra , si sia lasciato scappare qualcosa che assomiglia da lontano ad una bestemmia , punibile , in base ad una recente circolare , con l'espulsione. Già di per sé la cosa è assurda , specchio del solito "perbenismo di facciata" all'italiana : si tollera che si mandi l'arbitro a quel paese , si tollera il gioco più che duro , si tollera la violenza gratuita , si tollera la frode sportiva , si tollera che qualcuno si compri le partite , ma la bestemmia proprio no! E' assurda perché , vista la multietnicità e la multirazzialità che caratterizzano la società attuale , per la "par condicio" si dovrebbero garantire anche le divinità di altre religioni , quali la musulmana , la buddista , l'induista , delle cui offese gli arbitri sono quindi impreparati. Ma nel caso concreto è ancora più assurda perché il direttore di gara , dopo essersi tappato le orecchie per tutta la gara , da un lato e dall'altro (un'applicazione rigorosa del regolamento avrebbe determinato la fine della partita per mancanza del ..."numero legale") , improvvisamente si toglie il cerume dagli auricolari e , da bravo scolaretto davanti all'osservatore , svolge il suo bravo compitino. Mister Grieco cerca di correre ai ripari togliendo Santoro e mettendo in campo l'esperto Grieco Pasquale ; mister Leone , dal canto suo , tenta di sfruttare la superiorità numerica togliendo il n.3 Giganti e mettendo in campo la punta Mancuso Francesco. Non pago , il direttore di gara compie la sua opera al minuto 43 della ripresa : dopo aver chiuso gli occhi per quasi 90 minuti ad un legittimo e regolamentare comportamento del portiere ospite , che cercava , entro i limiti , di addormentare un po' la partita (un arbitro con gli "attributi" avrebbe messo le cose in chiaro con un robusto richiamo e , tutt'al più , con un cartellino giallo) , improvvisamente conta con precisione chirurgica i secondi durante i quali questi trattiene il pallone (e ci sarebbe da dire pure su questo...) e lo sanziona con una punizione a due in area. Ai padroni di casa , che ormai quasi non ci credevano più , non pare vero di sfruttare la ghiotta occasione : ed infatti sul calcio a due il nuovo entrato Mancuso Francesco trafigge Rosamilia per l'1-1. I minuti mancanti vedono i calciatori e la panchina ospite su tutte le furie , e solo il senso di responsabilità tanto caro al Presidente Rinaldi evita il peggio. Tre importantissimi punti sfumano così tra legittime recriminazioni , tanto più che Masini sarà costretto a saltare per squalifica l'importante sfida contro il Vitalba fra quindici giorni. Avremmo voluto giocarci le nostre possibilità di salvezza alla pari , così come avremmo voluto anche retrocedere con dignità , meritandocelo sul campo : ma tanto le gioie quanto le delusioni ci sono precluse per colpe non nostre. Una parola sull'Albatros : una squadra ed una dirigenza correttissime , come ce ne sono poche in giro , che non ha regalato nulla , come è giusto che sia. Buona Pasqua.
Ruvo del Monte , 27 marzo 2010
Roberto Di Napoli
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||