|
ABRIOLA - A.S.D. RUVO 4-0
Una trasferta da dimenticare
Servizio di Roberto DI NAPOLI
Ammoniti: Luongo ,
Schettino e Palmieri N.(Abriola);
Rosamilia , Matteo e Tartaglia
(Ruvo)
LA CRONACA
Con la gara di ieri si ritorna ad un recente passato : trasferta lontana , temperatura rigida , assenze più o meno giustificate. Risultato ? Il Ruvo si vede costretto ad affrontare una trasferta importante con gli uomini contati , già in condizione di handicap prima ancora di cominciare. Se poi , oltre alle assenze e con i limiti obiettivi ed evidenti che hanno relegato il Ruvo in fondo alla classifica e che nessuno si sogna di disconoscere , si deve mettere in conto di dover giocare anche in inferiorità numerica per tutta la gara , allora è arduo pensare di fare risultato. Inferiorità numerica non dovuta a provvedimenti disciplinari ad inizio gara , ma al fatto che l'arbitro , sig. Cardone Donato della sezione di Moliterno , anziché limitarsi a dirigere imparzialmente la gara , ha indossato per 98 minuti , recupero compreso , la casacca dell'Abriola , incidendo in maniera rilevante sul risultato finale. Il sig. Cardone , della sezione di Moliterno , ma per la precisione di Marsiconuovo : come dire , come se il Ruvo in casa fosse arbitrato da un ragazzo di Rapone o San Fele... (e siamo sicuri che , tra l'altro , non ci farebbe poi tanti favori come quelli visti spudoratamente ieri , anzi...). Chi ci conosce sa che da anni non abbiamo mai discusso una direzione di gara , tranne uno o due casi veramente clamorosi , mettendoci nei panni di chi dovrebbe essere ringraziato per garantire , tra tante difficoltà , il regolare svolgimento del campionato : ma quello visto ieri passa ogni limite della decenza , tanto che persone serie ed equilibrate , quali noi siamo , perdono veramente la pazienza. La colpa , però , non è solo di chi a vent'anni viene mandato allo sbaraglio in un ambiente non proprio idilliaco e pensa , più o meno giustamente , di ritirarsi a casa sano e salvo : la colpa è soprattutto di chi manda certa gente in certe gare . Proviamo a metterci nella testa del Designatore : gioca l'ultima in classifica , il risultato è più o meno segnato , succeda quello che succeda con chi se la devono prendere , tanto sono ultimi , risparmiamo e mandiamo un giovane vicino , così lo proviamo pure... Caro Designatore e cara Lega : la quota di iscrizione al campionato è uguale per tutti e così il trattamento deve essere uguale per tutti . Sono anni che ingoiamo bocconi amari , ma , come la storia è testimone , ci siamo sempre comportati con educazione e civiltà , cercando di essere di esempio per i giovani , inculcando loro il rispetto per tutti ed il lato sano dello sport. Sport che , però , di
sano ultimamente ha ben poco , lasciando il posto al "business" :
continuando così non saremo più disposti a fare sacrifici economici
peraltro rilevanti per mantenere le poltrone ai vari Comitati e
Commissioni . La cronaca della gara. L'Abriola presenta in campo un insolito 3-3-4 , con una batteria d'attacco Petraglia , Schettino , Di Dio e Romano Gerardo (schierato insolitamente con il n.3) , e con la "colonia" potentina dei vari Calzaretta , Bonavoglia e Luongo a presidiare difesa e centrocampo. Nel Ruvo vi è l'ennesima contorsione fantasiosa cui è costretto il mister Grieco , viste la assenze per squalifica (Santoro) e per altri motivi più o meno validi : al centro dell'attacco va il giovanissimo Giglio. Nel primo tempo al 9° il n.9 Petraglia , dopo un rimpallo , si trova solo davanti a Rosamilia , ma cincischia troppo e si defila , venendo poi rimontato da un difensore. Al 10° , su lancio da sinistra , bella girata acrobatica del n.10 Schettino , con parata di Rosamilia. Al 15° Masini da sinistra batte una pericolosa punizione tesa , con rinvio della difesa quasi sulla linea di porta prima che Giglio potesse ribadire in rete. Nessuna delle due squadre brilla per iniziativa , su un campo pesante ed addirittura ghiacciato sulla fascia laterale posta sotto le tribune , e tutto lascia presagire che solo un episodio possa risolvere la contesa. Purtroppo per il Ruvo questo avviene al 19° del primo tempo , con un lancio innocuo da destra che è preda sicura di Rosamilia ; questi , però , si lascia incredibilmente sfuggire il pallone , con il n.10 Schettino , che ancora non si era allontanato dall'area , cui non pare vero di trovarsi questo regalo tra i piedi : infatti ha come un attimo di stupore , ma poi deposita in rete per l'1-0 a favore dell'Abriola. Film già visto : partenza ad handicap per il Ruvo , e non certo per meriti degli avversari. Il Ruvo cerca di reagire , ed al 29° Tartaglia lancia centralmente Graziano che viene anticipato da Calzaretta in uscita. Al 31° minuto il migliore in campo per l'Abriola , cioè l'arbitro , compie il suo primo capolavoro : lancio dalle retrovie per il n.3 Romano a destra , in fuorigioco di almeno tre metri (a voler essere approssimativi) che , davanti agli occhi del direttore di gara , si invola indisturbato con la difesa ruvese ferma in attesa del sacrosanto fischio , e mette al centro per il n.4 Larocca. Questi dribbla Rosamilia in uscita , ma si allunga la palla , ed allora ben pensa di tuffarsi con stile degno del miglior Cagnotto o Dibiasi. L'arbitro , proprio lì , decreta l'inesistente rigore e , dulcis in fundo , ammonisce il portiere ospite. Dal dischetto Petraglia spiazza Rosamilia per il 2-0. Le reiterate proteste degli ospiti portano all'ammonizione di Tartaglia e Matteo. Al 36° il Ruvo ha l'occasione per riaprire la gara : Graziano mette Masini tutto solo centralmente , ma davanti a Calzaretta questi sbaglia inopinatamente il controllo e la ghiotta occasione sfuma. Il primo tempo si avvia alla fine , ma il direttore di gara deve ancora mettere la ciliegina sulla torta : è il 45° quando Tartaglia prende palla a centrocampo per avviare l'azione ; il n.6 Luongo , sempre davanti agli occhi dell'arbitro che è lì a mezzo metro , gli da uno spintone a due mani e lo manda a terra . E' punizione? Macché : il fischietto dell'arbitro è congelato come la fascia laterale del terreno di gioco , per cui Luongo lancia il n.3 Romano , con la difesa ospite ovviamente ferma in attesa del fischio , che , solo soletto mette dentro il pallone del 3-0. Con una pazienza degna di quella di Giobbe (davvero era difficile trattenersi) l'undici ospite rientra negli spogliatoi. La ripresa è pura accademia , con alcune incursioni pericolose di Masini a destra e Graziano a sinistra che , però , non sortiscono effetto , e con un unico pericolo corso da Rosamilia , peraltro con una palla che gli sfugge di mano su punizione telefonata del n.15 Palmieri e sbatte sul palo , prima di essere ripresa. A ravvivare l'ambiente ci pensano alcuni calciatori della squadra di casa allorquando l'arbitro fischia una punizione a centrocampo per fallo su Giglio che viene letteralmente affondato a terra. Il portiere Calzaretta , in preda a chissà quale raptus , corre spiritato dalla porta e si avventa su tutti i calciatori ospiti che trova sul cammino , gridando e minacciando di tutto e di più , trovando terreno fertile nel n.5 Bonavoglia (esempio di sportività sin dall'inizio...) e nel n.10 Schettino , i quali minacciano a destra e a manca gli ospiti circa la loro poco eventuale possibilità di ritornare a casa incolumi. L'allegro siparietto (peraltro giustificato dalla tensione per il risultato in bilico...) dura circa dieci minuti , durante i quali il direttore di gara , anziché sedare immediatamente la rissa con gli opportuni provvedimenti , si gode divertito lo spettacolo che termina solo con il buonsenso delle due panchine. Sinceramente , visto che all'andata è filato tutto tranquillo (ci mancherebbe altro...) non si capisce questo ingiustificato comportamento : forse il troppo freddo fa male agli ingranaggi cerebrali. Comunque ai protagonisti ricordiamo il famoso proverbio : "solo le montagne non si incontrano mai..." (intelligendi pauca...). Giusto il tempo di ricordare che al 2° minuto di recupero Schettino si invola tutto solo , con la squadra ospite che ha già tirato i remi in barca , e deposita comodamente in rete per il 4-0 finale , e chiudiamo il racconto di una giornata da dimenticare in fretta. Domenica prossima il Ruvo , falcidiato dalle squalifiche , è ospite della capoclassifica Savoia : a parte la probabile sconfitta , cosa dobbiamo attenderci ancora? Dagli altri campi giunge la notizia del pareggio del San Chirico Nuovo a Rionero : nessuno ci regalerà nulla , ma è meglio così , perché , se salvezza sarà , sarà conquistata con le proprie forze. Cosa dire dell'arbitraggio ? Una sola parola lo riassume come merita : vergognoso.
Ruvo del Monte , 25 gennaio 2010
Roberto DI NAPOLI
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||