ABRIOLA - A.S.D. RUVO  4-0

 

Una trasferta da dimenticare

 

Servizio di Roberto DI NAPOLI
Foto di Pietro MIRA

 

ABRIOLA

A.S.D. RUVO

1)   CALZARETTA Nicola

1)   ROSAMILIA Luca

2)   D'ELIA Domenico

2)   PEPE Luigi

3)   ROMANO Gerardo (36°s.t. n.13 PALMIERI Nicola)

3)   MATTEO Vito

4)   LAROCCA Michele (Cap.)

4)   PETULLO Gabriele (cap.)

5)   BONAVOGLIA Marco

5)   GAUDIOSI Donato (27°s.t. COLANGELO Antonio)

6)   LUONGO Giuseppe

6)   IANNELLA Emidio

7)   LAROCCA Vito (46°s.t. n.14 LAROCCA Marcello)

7)   AROMATICO Gaetano (1°s.t. n.13 TITA Giovanni)

8)   ROMANO Francesco

8)   TARTAGLIA Vito

9)   PETRAGLIA Giovanni

9)   GIGLIO Luigi

10) SCHETTINO Francesco

10) GRAZIANO Pietro

11) DI DIO Nicola (11°s.t. n.15 PALMIERI Nicola)

11) MASINI Giulio

A DISPOSIZIONE

12)

12) GRIECO Giuseppe

14)

14) RUSSO Carmine Mario

Allenatore : RAMAGLIA Luigi

Allenatore : GRIECO Giuseppe

 

Ammoniti:  Luongo , Schettino e Palmieri N.(Abriola); Rosamilia , Matteo e Tartaglia (Ruvo)
Reti: nel p.t. al 19° Schettino , al 31° Petraglia , al 45° Romano G. ; nel s.t. al 47° Petraglia (Abriola)
Arbitro:
 sig. Cardone Donato  (Sez. di Moliterno)

 

 

LA CRONACA


E' stata necessaria una giornata di riflessione per riuscire a raccontare con serenità ed obiettività quanto visto ieri pomeriggio sul Comunale di Abriola : infatti , così come il resoconto di fatti storici , occorre essere il più distanti possibile dal punto di vista emotivo per limitarsi a descrivere i fatti così come accaduti senza lasciarsi coinvolgere da istinti o sentimenti di parte.

Con la gara di ieri si ritorna ad un recente passato : trasferta lontana , temperatura rigida , assenze più o meno giustificate.

Risultato ? Il Ruvo si vede costretto ad affrontare una trasferta importante con gli uomini contati , già in condizione di handicap prima ancora di cominciare.

Se poi , oltre alle assenze e con i limiti obiettivi ed evidenti che hanno relegato il Ruvo in fondo alla classifica e che nessuno si sogna di disconoscere , si deve mettere in conto di dover giocare anche in inferiorità numerica per tutta la gara , allora è arduo pensare di fare risultato.

Inferiorità numerica non dovuta a provvedimenti disciplinari ad inizio gara , ma al fatto che l'arbitro , sig. Cardone Donato della sezione di Moliterno , anziché limitarsi a dirigere imparzialmente la gara , ha indossato per 98 minuti , recupero compreso , la casacca dell'Abriola , incidendo in maniera rilevante sul risultato finale.

Il sig. Cardone , della sezione di Moliterno , ma per la precisione di Marsiconuovo : come dire , come se il Ruvo in casa fosse arbitrato da un ragazzo di Rapone o San Fele... (e siamo sicuri che , tra l'altro , non ci farebbe poi tanti favori come quelli visti spudoratamente ieri , anzi...).

Chi ci conosce sa che da anni non abbiamo mai discusso una direzione di gara , tranne uno o due casi veramente clamorosi  , mettendoci nei panni di chi dovrebbe essere ringraziato per garantire , tra tante difficoltà , il regolare svolgimento del campionato : ma quello visto ieri passa ogni limite della decenza , tanto che persone serie ed equilibrate , quali noi siamo , perdono veramente la pazienza.

La colpa , però , non è solo di chi a vent'anni viene mandato allo sbaraglio in un ambiente non proprio idilliaco e pensa , più o meno giustamente , di ritirarsi a casa sano e salvo : la colpa è soprattutto di chi manda certa gente in certe gare .

Proviamo a metterci nella testa del Designatore : gioca l'ultima in classifica , il risultato è più o meno segnato , succeda quello che succeda con chi se la devono prendere , tanto sono ultimi , risparmiamo e mandiamo un giovane vicino , così lo proviamo pure...

Caro Designatore e cara Lega : la quota di iscrizione al campionato è uguale per tutti e così il trattamento deve essere uguale per tutti .

Sono anni che ingoiamo bocconi amari , ma , come la storia è testimone , ci siamo sempre comportati con educazione e civiltà , cercando di essere di esempio per i giovani , inculcando loro il rispetto per tutti ed il lato sano dello sport.

Sport che , però , di sano ultimamente ha ben poco , lasciando il posto al "business" : continuando così non saremo più disposti a fare sacrifici economici peraltro rilevanti per mantenere le poltrone ai vari Comitati e Commissioni .
Sappiamo che non sarà una grave perdita per alcuno , ma almeno staremo a posto con la nostra coscienza , ci dedicheremo alle nostre famiglie e , diversamente , al nostro paese , lontani da un mondo , quello del calcio dilettantistico di Basilicata , che non ci rappresenta più , lasciandolo a chi da anni ci sguazza con profitto.

La cronaca della gara.

L'Abriola presenta in campo un insolito 3-3-4 , con una batteria d'attacco Petraglia , Schettino , Di Dio e Romano Gerardo (schierato insolitamente con il n.3) , e con la "colonia" potentina dei vari Calzaretta , Bonavoglia e Luongo a presidiare difesa e centrocampo.

Nel Ruvo vi è l'ennesima contorsione fantasiosa cui è costretto il mister Grieco , viste la assenze per squalifica (Santoro) e per altri motivi più o meno validi : al centro dell'attacco va il giovanissimo Giglio.

Nel primo tempo al 9° il n.9 Petraglia , dopo un rimpallo , si trova solo davanti a Rosamilia , ma cincischia troppo e si defila , venendo poi rimontato da un difensore.

Al 10° , su lancio da sinistra , bella girata acrobatica del n.10 Schettino , con parata di Rosamilia.

Al 15° Masini da sinistra batte una pericolosa punizione tesa , con rinvio della difesa quasi sulla linea di porta prima che Giglio potesse ribadire in rete.

Nessuna delle due squadre brilla per iniziativa , su un campo pesante ed addirittura ghiacciato sulla fascia laterale posta sotto le tribune , e tutto lascia presagire che solo un episodio possa risolvere la contesa.

Purtroppo per il Ruvo questo avviene al 19° del primo tempo , con un lancio innocuo da destra che è preda sicura di Rosamilia ; questi , però , si lascia incredibilmente sfuggire il pallone , con il n.10 Schettino , che ancora non si era allontanato dall'area , cui non pare vero di trovarsi questo regalo tra i piedi : infatti ha come un attimo di stupore , ma poi deposita in rete per l'1-0 a favore dell'Abriola.

Film già visto : partenza ad handicap per il Ruvo , e non certo per meriti degli avversari.

Il Ruvo cerca di reagire , ed al 29°  Tartaglia lancia centralmente Graziano che viene anticipato da Calzaretta in uscita.

Al 31° minuto il migliore in campo per l'Abriola , cioè l'arbitro , compie il suo primo capolavoro : lancio dalle retrovie per il n.3 Romano a destra , in fuorigioco di almeno tre metri (a voler essere approssimativi) che , davanti agli occhi del direttore di gara , si invola indisturbato con la difesa ruvese ferma in attesa del sacrosanto fischio , e mette al centro per il n.4 Larocca.

Questi dribbla Rosamilia in uscita , ma si allunga la palla , ed allora ben pensa di tuffarsi con stile degno del miglior Cagnotto o Dibiasi.

L'arbitro , proprio lì , decreta l'inesistente rigore e , dulcis in fundo , ammonisce il portiere ospite.

Dal dischetto Petraglia spiazza Rosamilia per il 2-0.

Le reiterate proteste degli ospiti portano all'ammonizione di Tartaglia e Matteo.

Al 36° il Ruvo ha l'occasione per riaprire la gara : Graziano mette Masini tutto solo centralmente , ma davanti a Calzaretta questi sbaglia inopinatamente il controllo e la ghiotta occasione sfuma.

Il primo tempo si avvia alla fine , ma il direttore di gara deve ancora mettere la ciliegina sulla torta : è il 45° quando Tartaglia prende palla a centrocampo per avviare l'azione ; il n.6 Luongo , sempre davanti agli occhi dell'arbitro che è lì a mezzo metro , gli da uno spintone a due mani e lo manda a terra .

E' punizione? Macché : il fischietto dell'arbitro è congelato come la fascia laterale del terreno di gioco , per cui Luongo lancia il n.3 Romano , con la difesa ospite ovviamente ferma in attesa del fischio , che , solo soletto mette dentro il pallone del 3-0.

Con una pazienza degna di quella di Giobbe (davvero era difficile trattenersi) l'undici ospite rientra negli spogliatoi.

La ripresa è pura accademia , con alcune incursioni pericolose di Masini a destra e Graziano a sinistra che , però , non sortiscono effetto , e con un unico pericolo corso da Rosamilia , peraltro con una palla che gli sfugge di mano su punizione telefonata del n.15 Palmieri e sbatte sul palo , prima di essere ripresa.

A ravvivare l'ambiente ci pensano alcuni calciatori della squadra di casa allorquando l'arbitro fischia una punizione a centrocampo per fallo su Giglio che viene letteralmente affondato a terra.

Il portiere Calzaretta , in preda a chissà quale raptus , corre spiritato dalla porta e si avventa su tutti i calciatori ospiti che trova sul cammino , gridando e minacciando di tutto e di più , trovando terreno fertile nel n.5 Bonavoglia (esempio di sportività sin dall'inizio...) e nel n.10 Schettino , i quali minacciano a destra e a manca gli ospiti circa la loro poco eventuale possibilità di ritornare a casa incolumi.

L'allegro siparietto (peraltro giustificato dalla tensione per il risultato in bilico...) dura circa dieci minuti , durante i quali il direttore di gara , anziché sedare immediatamente la rissa con gli opportuni provvedimenti , si gode divertito lo spettacolo che termina solo con il buonsenso delle due panchine.

Sinceramente , visto che all'andata è filato tutto tranquillo (ci mancherebbe altro...) non si capisce questo ingiustificato comportamento : forse il troppo freddo fa male agli ingranaggi cerebrali.

Comunque ai protagonisti ricordiamo il famoso proverbio : "solo le montagne non si incontrano mai..." (intelligendi pauca...).

Giusto il tempo di ricordare che al 2° minuto di recupero Schettino si invola tutto solo , con la squadra ospite che ha già tirato i remi in barca , e deposita comodamente in rete per il 4-0 finale , e chiudiamo il racconto di una giornata da dimenticare in fretta.

Domenica prossima il Ruvo , falcidiato dalle squalifiche , è ospite della capoclassifica Savoia : a parte la probabile sconfitta , cosa dobbiamo attenderci ancora?

Dagli altri campi giunge la notizia del pareggio del San Chirico Nuovo a Rionero : nessuno ci regalerà nulla , ma è meglio così , perché  , se salvezza sarà , sarà conquistata con le proprie forze.

Cosa dire dell'arbitraggio ? Una sola parola lo riassume come merita : vergognoso.

 

 

Ruvo del Monte , 25 gennaio 2010

 

Roberto DI NAPOLI

 

 

LE DUE SQUADRE


ABRIOLA C. 2000
 

A.S.D. RUVO
 

L'ARBITRO
 
PANORAMA DI ABRIOLA
L'INGRESSO IN CAMPO
AZIONI DI GIOCO
MOMENTI PARTICOLARI

Sulla sellata
 

Il rigore del 2-0
 

 

 

Torna allo sport

 

Torna a home page