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MISERICORDIA :
UN RICORDO DEL CONFRATELLO SERGIO ROSAMILIA
A cura di SANTORO Gianluca
Sergio Rosamilia nasce ad Avellino il 25 luglio 1984,vive e cresce
nel piccolo Comune di Conza della Campania . Qui il 30 dicembre 1984
riceve il Sacramento del Battesimo nella Parrocchia “Santa Maria Assunta
“ .- E’ in questa piccola comunità che Sergio cresce con i suoi
amici,frequentando la scuola primaria del paese e le attività della
parrocchia . Intanto il crescere,porta Sergio a scegliere l’indirizzo
scolastico della scuola primaria di secondo grado . Dopo il diploma di
terza media nel settembre del 1998 si iscrive all’Istituto Tecnico
Commerciale “Francesco De Sanctis “ in Sant’Angelo dei Lombardi .
In questi anni di scuola superiore,si pianificano in Sergio ,come in
ogni giovane,i propri interessi,prende corpo in lui,sempre più ,il cosa
fare dopo la maturità. Sono questi gli anni in cui Sergio segue i suoi
hobby : la Formula 1 ed in particolare il pilota Michael Schumacher,il
più forte di tutti i tempi ,che fin dalle sue prime vittorie lo
considera già un mito,ed ogni trionfo era anche suo;e la squadra di
calcio del cuore l’Inter,dal quale prendeva come punto di riferimento il
capitano Zanetti,per la sua devozione,la sua passione e la sua
generosità per la squadra i compagni e i tifosi .- Intanto il 25 luglio
,Sergio raggiunge la maggiore età .- Un anno che diventa meta per molti
giovani .- Un anno che segna per molti il chissà cosa si è raggiunto o
cosa si è diventati . E’ questo l’anno che permette a Sergio di
confrontarsi con le sue idee e sogni, e cosi si inizia a confrontare con
il desiderio di poter fare,nel proprio piccolo,una qualcosa che in
qualche modo sia di supporto agli altri .
Gli anni di scuola passano, Sergio giunge alla maturità nell’estate
del 2003 . Ecco che lui,come tanti altri giovani della nostra Irpinia
iniziano a confrontarsi con il cosa fare da grandi .In cosa posso
inserirmi? Quale sarà il mio lavoro ? Voglio continuare a studiare ?
Voglio restare nella mia comunità?
Sergio decide di restare e di iniziare a confrontarsi con il mondo
del lavoro nella sua comunità. Non sdegna di cimentarsi con qualsiasi
tipo di lavoro occasionale ; indossa gli abiti del manovale,per passare
a quelli del cameriere e segretario .- Nell’ultimo periodo lavorava in
qualità di consulente del lavoro e amministratore del personale,in uno
studio di consulenza aziendale in Sant’Andrea di Conza lavoro che amava
tanto,che gli stava insegnando tanto e che gli dava grosse soddisfazioni
.- E’ nell’anno della maturità 2003 che Sergio ,avendo deciso di restare
,si iscrive come confratello della Confraternita di Misericordia di
Sant’Angelo dei Lombardi .-Iniziando così a poter mettere in pratica la
sua idea di essere di supporto agli altri,in particolar modo ad anziani
e ai diversamente abili,divenendo promotore in prima persona del
volontariato .-Sin dal primo momento nella Misericordia Sergio non resta
in disparte ma il suo entusiasmo e la sua personalità semplice,lo
spingono ad impegnarsi attivamente e in prima persona nelle attività
dell’ associazione . Il suo è un impegno pervaso da un forte senso di
responsabilità e di dovere nei confronti dei meno fortunati e dei più
bisognosi. Per questo motivo Sergio diventa subito uno che c’è per fare
insieme .
Nel 2006 vive l’esperienza del servizio civile con il progetto
“Emergency” e anche in questo anno Sergio riesce ad esprimere bene le
qualità di persona attenta e corresponsabile in ciò che si fa. Il 25
marzo 2008, mentre prestava servizio al 118, perde la vita in un tragico
incidente.
Il grande merito che noi tutti gli riconosciamo è l’aver vissuto l
‘esperienza del volontariato così come viveva la vita: con attenzione ai
problemi, con entusiasmo, con passione,con sacrificio,maturità e con
grande intelligenza .- Tutti i volontari in molte occasioni si sono
affidati a Sergio e lui non si è mai tirato indietro ma ha sempre
cercato di mettere le sue esperienze a servizio degli altri . Era sempre
disponibile e presente,a qualunque ora del giorno e della notte,sette
giorni su sette . Lui era sempre lì. Anche i problemi ,le difficoltà ,le
affrontava sempre con il sorriso,con la grinta ,entusiasmo ed era sempre
Lui che spronava gli altri a non arrendersi .- Era un esempio per
tutti,volontari e non,perché in molte occasioni ha aiutato tutti a
diventare migliori,a diventare maturi,ad essere dei bravi volontari .-
Era l’esempio del vero e puro volontariato, sempre presente ,il
passaggio in Misericordia prima di andare al lavoro,il ripassare per un
controllo veloce durante la pausa mensa ,per poi fermarsi alla fine
della giornata per poter stare con i confratelli e organizzare la
giornata successiva con tutti i suoi servizi,il fine settimana poi era
tutto alla Misericordia . Il telefono sempre pronto per assicurarsi che
tutto andava bene,se il turno era coperto,se il servizio organizzato la
sera precedente era andato in porto .- Il suo sorriso con gli
ammalati,il correre e tentare di risolvere i problemi dei bisognosi,nel
più assoluto silenzio . Sempre pronto a capire e a stare vicino al
giovane confratello con i suoi problemi di gioventù ,recuperare i suoi
coetanei, cercare di inserirli e portarli in Misericordia . Questo era
Sergio, i problemi degli altri erano i suoi . Questo è e deve essere il
volontario oggi .- Non ha mai vissuto il volontariato come un
‘imposizione ma come un piacere ,una gioia che nasce dalla felicità che
generi in un altro anche solo con un sorriso .- Per questo Sergio è e
resterà sempre un modello per tutti noi ,una persona impossibile da
dimenticare .
Si ricorda una frase che non finiva mai di ripetere ai suoi tanti
amici che voleva bene e dai quali sapeva farsi voler bene : “ LA VITA E’
NULLA SENZA L’AMICIZIA ….” .
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