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IL CARABINIERE “SANTORO” Presidente della
Misericordia in AZIONE
INCENDIO DIVAMPA IN UN RESIDENCE,
TUTTI SALVI.
Fondamentale la prontezza di due appuntati del Norm di Vibo Valentia.
Poteva essere una tragedia e solo il coraggio di
due carabinieri ha impedito che un incendio sviluppatosi nella notte
provocasse vittime. Tutto succede nel cuore della notte in località
Marinella nel complesso residenziale “Il Roseto”, una ventina di
palazzine costruite una ventina di anni fa, addossate le une alle altre.
Sono circa le tre quando qualcuno avverte un odore intenso di fumo. Dà
l’allarme che non si risulta purtroppo infondato. Il fumo, nero e denso
da cui emanano miasmi di benzina e di gomme bruciate, si sviluppa nella
rampa della scale di una palazzina, diversi appartamenti abitati da una
ventina di persone, tra le quali alcuni bambini. Sono comprensibili
scene di panico anche perché avventurarsi per le scale, unica via di
uscita, significherebbe andare a morte sicura . Qualcuno ha telefonato
al 112 e al 115, ma prima ancora dei vigili del fuoco arrivano due
carabinieri. Si trovano di pattuglia nella zona e la centrale da cui
dipendono, li indirizza sul posto.
Agli occhi dei due militari gli appuntati SANTORO Antonio e RUSCIANO
Luigi, si presenta una scena allucinante. Sui balconi e dalle finestre
gli inquilini gridano, chiedono aiuto o comunque fanno in modo di
richiamare la loro attenzione. I due giovani con spirito d’iniziativa
non disgiunta da una certa dose di coraggio, mantengono la freddezza
necessaria non facile date le circostanze per affrontare la situazione
nel migliore dei modi. Come primo atto si mettono sul viso delle coperte
inzuppate d’acqua per cercare di superare la barriera di fumo. Salgono
le scale e fanno scendere le prime persone che incontrano. Non è
tuttavia un’impresa facile. Ma non si perdono d’animo.
Reperiscono alcune scale a pioli che appoggiano alla facciata
dell’edificio e una volta raggiunti i balconi si mettono sulle spalle a
turno bambini e anziani e li portano in salvo. Un' ultima breve
considerazione va fatta per i due carabinieri, che non hanno esitato di
adoperarsi per mettere in salvo le persone e rassicurare chi in quel
momento temeva per la propria vita. Un atto di eroismo?
A sentire le persone che hanno corso pericolo è stato tale. Ma saranno
ora i loro superiori a stabilire e giudicare il comportamento di questi
due ragazzi in divisa. Una cosa è certa l’Arma ancora una volta si è
fatta onore.
IL QUOTIDIANO: Domenico Mobilio
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